Il Colli del Limbara IGT nato da due anni di ricerca con l’enologo Michel Rolland si serve fresco, tra dieci e dodici gradi
La cantina Siddùra ha presentato Èros, un vino rosso pensato per essere bevuto fresco, tra dieci e dodici gradi. Presentato nei primi giorni di luglio a Baja Sardinia, al 7Pines Resort Sardinia. Il progetto nasce per intercettare un cambiamento nei consumi: sempre più bevitori cercano rossi versatili, da aprire senza cerimonie, anche a tavola in estate.
Èros è un Colli del Limbara IGT, 12 gradi alcolici, frutto di un lavoro durato due anni lungo l’intera filiera, dalla vigna alla cantina fino al packaging. Non si tratta di un rosso qualsiasi raffreddato in ghiaccio: la temperatura di servizio è il punto di partenza da cui Siddùra ha costruito il progetto, non un dettaglio aggiunto dopo.
Un rosso pensato al contrario
Di norma un vino rosso nasce per essere servito a temperatura ambiente o poco sotto; qui il percorso si è capovolto. «Volevamo creare un vino rosso con caratteristiche uniche nel suo genere, che restasse profondamente rosso ma potesse essere servito a temperature normalmente associate ad altre tipologie», ha spiegato Mattia Piludu, direttore generale di Siddùra.

Il lavoro ha coinvolto tre figure diverse della cantina, ciascuna intervenuta su una fase della produzione. In vigna l’agronomo Luca Vitaletti ha selezionato uve con moderata gradazione zuccherina, buona acidità e tannini morbidi, caratteristiche che reggono meglio le basse temperature senza perdere equilibrio. La raccolta è anticipata e selettiva, proprio per contenere gli zuccheri e preservare la freschezza.
In cantina, senza le bucce
In vinificazione, Siddùra ha adottato un’estrazione iniziale del colore seguita da una fermentazione senza bucce, tecnica che permette di ottenere il colore rosso senza caricare il vino di tannini duri, poco adatti a un consumo fresco. L’enologo Dino Dini descrive così il risultato cercato: «Un vino capace di esprimere profumi fruttati, morbidezza e bevibilità, mantenendo però il carattere e la personalità di un rosso».
Alla messa a punto del progetto ha collaborato anche l’enologo francese Michel Rolland. La cantina ha lavorato inoltre sui suoli granitici della Gallura, tipici del territorio di Siddùra, per ottenere un profilo che tenga insieme acidità, tannini morbidi e intensità aromatica anche quando il vino è servito freddo.
Il nome e il claim
Il progetto è passato dalla vigna alla cantina e infine al marketing, fino ad arrivare al nome scelto: Èros. Il claim che accompagna il lancio è «Il desiderio va servito fresco». Una scelta che lega il prodotto a un consumo immediato, lontano dai rituali classici riservati ai rossi da invecchiamento.
Il pubblico a cui si rivolge Èros è quello che cerca alternative fuori dagli schemi tradizionali, senza dover scegliere per forza un bianco o un rosé quando la temperatura esterna sale. La cantina lo colloca in uno spazio intermedio tra le due tipologie, mantenendo però l’identità di un rosso.
Èros, Colli del Limbara IGT, si trova nella gamma Siddùra con 12 gradi alcolici e temperatura di servizio consigliata tra dieci e dodici gradi.
Per maggiori informazioni su Siddùra.
