Agrisicilia e Industria 4.0: sostenibilità al centro

A Belpasso la filiera si digitalizza: fotovoltaico da 350 kW e recupero idrico nelle linee di marmellate Igp e Dop siciliane

Nello stabilimento di Agrisicilia a Belpasso, in provincia di Catania, i macchinari di ultima generazione sono entrati a regime lo scorso 13 aprile nell’ambito di un piano di investimenti in tecnologie Industria 4.0. L’obiettivo è ridurre i consumi energetici e idrici lungo l’intera filiera produttiva, che include marmellate a marchio Igp e Dop realizzate con agrumi siciliani.

L’azienda gestisce oggi il ciclo produttivo attraverso un sistema centralizzato che regola i cicli di lavoro delle macchine attivandole solo quando necessario, con ricadute dirette sui kilowatt consumati. L’impianto fotovoltaico installato sul sito ha una potenza di 350 kW e genera in media 1,5 MW al giorno, coprendo una quota significativa del fabbisogno elettrico dello stabilimento.

Tracciabilità certificata dal campo alla tavola

La digitalizzazione investe anche la tracciabilità: ogni fase produttiva viene monitorata in conformità agli standard certificati Brc, Ifs e Iso 22005. Si tratta di protocolli internazionali di sicurezza alimentare che Agrisicilia usa non solo come adempimento normativo ma come strumento di controllo della qualità lungo tutta la catena.

Agrisicilia 4.0
Agrisicilia 4.0

L’intera struttura è coibentata per ridurre le dispersioni termiche. Le cotture avvengono a bassa temperatura, una scelta che l’azienda motiva con la preservazione delle proprietà organolettiche delle materie prime — agrumi coltivati in Sicilia — oltre che con la riduzione dei consumi termici complessivi.

Il recupero idrico nel ciclo della pastorizzazione

Sul fronte idrico, l’intervento più misurabile riguarda la gestione dell’acqua. Nella fase di raffreddamento del pastorizzatore — un passaggio cruciale nella lavorazione delle marmellate, durante il quale i vasi vengono lasciati raffreddare naturalmente per non alterare aromi e sapori — l’acqua utilizzata non viene scaricata ma raccolta e reimmessa nel ciclo. L’impianto di recupero idrico installato per questo scopo abbatte gli sprechi in una delle fasi più idroesigenti della produzione conserviera.

«Per noi la sostenibilità non è solo un principio guida, ma un impegno concreto che si traduce in investimenti e innovazione», dichiara Sofia Mammana, amministratore unico di Agrisicilia.

Le referenze coinvolte

Il sistema produttivo rinnovato si applica a tutte le marmellate di agrumi della linea: la marmellata di arancia rossa di Sicilia Igp, quella di limoni di Siracusa Igp, la marmellata di arancia di Ribera Dop e quella di mandarino tardivo di Ciaculli. Quattro prodotti che fanno leva su denominazioni di origine tra le più riconoscibili dell’agrumicultura siciliana.

Agrisicilia non ha reso noti i dati complessivi sulle emissioni o sui volumi di acqua risparmiata dall’avvio del nuovo impianto; i dettagli sulle performance ambientali su base annua non sono ancora disponibili.

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