La Basilicata investe 80mila euro nell’evento “Gusti nobili del vulcano” che unisce cultura e vino nella terra del poeta
Nella primavera del 2026, Venosa si prepara a diventare il palcoscenico di un incontro particolare: quello tra la poesia di Orazio, nato proprio in questa cittadina lucana nel 65 a.C., e l’Aglianico del Vulture, il vino rosso che cresce sulle pendici del vulcano spento che domina il territorio. L’evento si chiama “Gusti nobili del vulcano” e ha già ricevuto un finanziamento di 80.000 euro dalla Regione Basilicata.
Tra cultura e calici
“Gusti nobili del vulcano” non è solo una manifestazione enogastronomica. L’evento punta a intrecciare il patrimonio culturale rappresentato da Orazio con l’eccellenza del territorio. Il filosofo latino, con la sua celebre massima “Carpe Diem”, invitava a cogliere l’attimo: un messaggio che si sposa bene con l’idea di valorizzare ciò che la terra offre qui e ora.

Il progetto prevede anche un collegamento con il circuito del Merano WineFestival e The WineHunter, tra gli appuntamenti più prestigiosi nel panorama enogastronomico europeo. Un palcoscenico importante per far conoscere l’Aglianico del Vulture a un pubblico internazionale di appassionati, operatori e giornalisti.
Le radici oraziane di Venosa
Venosa conserva le tracce del suo illustre cittadino. Il borgo, che si trova a una quarantina di minuti da Matera, ospita il Museo Archeologico Nazionale “Mario Torelli” e numerosi siti di interesse storico. Ma è il legame con il vino a renderla unica
Il finanziamento regionale rappresenta un segnale: la Basilicata sta investendo sulla propria identità culturale ed enogastronomica. Per i produttori locali, eventi come questo sono occasioni per farsi conoscere oltre i confini regionali e per attrarre un turismo interessato all’autenticità.
Il plauso del Consorzio
Il Consorzio di Tutela Aglianico del Vulture, guidato da Francesco Perillo, «esprime vivo apprezzamento per l’approvazione dell’emendamento al Ddl ‘Assestamento di Bilancio 2025-2027’ che destina un contributo di 80 mila euro al Comune di Venosa per la realizzazione dell’evento “Gusti nobili del vulcano”. A nome dell’intero Consorzio, mi congratulo vivamente con i consiglieri della Regione Basilicata Maddalena Fazzari e Mario Polese per aver proposto e sostenuto con determinazione questa misura».

Per Perillo questa iniziativa è un modo per rafforzare l’immagine del territorio e generare ricadute economiche concrete. L’appuntamento della primavera 2026 sarà l’occasione per far operare insieme cultura e vino così da costruire un’identità forte e riconoscibile.
Nel frattempo, Venosa aspetta. Con i suoi vigneti, la sua storia millenaria e quel motto antico che invita a non sprecare il tempo. Perché, come avrebbe detto Orazio, ogni momento merita di essere vissuto appieno. Calice in mano.
