Toscana seconda per turismo DOP nel primo rapporto nazionale

La regione si posiziona dietro al Veneto nella classifica della Fondazione Qualivita che misura l’integrazione tra prodotti tipici e offerta turistica

La Toscana conquista il secondo posto nella prima classifica nazionale del turismo DOP, il modello che unisce patrimonio culturale, sostenibilità turistica e prodotti agroalimentari di qualità. Lo stabilisce il rapporto della Fondazione Qualivita, che si occupa di valorizzare le produzioni agroalimentari europee certificate.

La graduatoria vede al primo posto il Veneto, seguito dalla Toscana, con Emilia Romagna e Lombardia a completare il podio. La valutazione si basa su diversi parametri: eventi legati al territorio, infrastrutture, riconoscimenti internazionali, formazione, peso del settore agricolo e delle filiere DOP/IGP, oltre ai flussi turistici.

San Quirico d'Orcia Toscana
San Quirico d’Orcia Toscana

I numeri che fanno la differenza

La Toscana può vantare il primato nazionale per numero di prodotti DOP e IGP, con il 38% delle produzioni certificate come biologiche. La regione punta principalmente su olio e vino, sviluppando enoturismo e oleoturismo, senza trascurare le carni di qualità provenienti da allevamenti attenti al benessere animale.

Il presidente della Regione Eugenio Giani sottolinea come questo modello attiri «viaggiatori alla ricerca di autenticità e legame con il territorio». Un approccio che si allinea con il progetto Vetrina Toscana e con il primo posto della regione tra le destinazioni enogastronomiche preferite dai turisti internazionali.

Toscana a tavola
Toscana a tavola

Agriturismi contro l’overtourism

La vicepresidente Stefania Saccardi evidenzia un aspetto interessante: il turismo legato ai prodotti DOP e IGP, in particolare attraverso gli agriturismi, rappresenta «una forma di fruizione turistica che non genera overtourism». Questo tipo di turismo valorizza i territori meno conosciuti, creando economia anche in zone dove i volumi produttivi non permetterebbero di raggiungere direttamente i mercati internazionali.

L’assessore al turismo Leonardo Marras conferma l’impegno della regione nell’investire sulla promozione della destinazione enogastronomica, lavorando con operatori e produttori per mantenere la posizione conquistata.

Il rapporto della Fondazione Qualivita rappresenta il primo tentativo di misurare oggettivamente l’integrazione tra eccellenze agroalimentari e offerta turistica, un settore in crescita che unisce sostenibilità economica, ambientale e culturale.

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