Tre giorni di degustazioni, mercato del vino e tour tra i vigneti della Piana Rotaliana per la storica rassegna trentina
Dal 22 al 24 maggio 2026, Mezzocorona ospita la 35ª edizione della Mostra del Teroldego Rotaliano, la rassegna dedicata all’unico vino Doc del Trentino che non può essere prodotto altrove: non per scelta, ma per vincolo geografico. La Piana Rotaliana, circa 450 ettari racchiusi tra il fiume Adige e il torrente Noce, alle pendici delle pareti dolomitiche, è l’unico territorio dove il Teroldego Rotaliano può nascere. L’evento si svolge a Palazzo Martini ed è organizzato dalla Pro Loco di Mezzocorona con il supporto del Consorzio Vini del Trentino.
Il Teroldego ottenne la Doc nel 1971, primo vino trentino a fregiarsi della denominazione. Da allora è rimasto ancorato alla sua Piana: un comprensorio ristretto, con suoli alluvionali e un microclima particolare, che ne disegna il carattere — struttura decisa, acidità viva, profilo fruttato con note di more e mirtilli. Caratteristiche che rendono difficile l’indifferenza, a tavola come in cantina.

Tre giorni, tre approcci diversi
Il programma è articolato su tre giornate con toni distinti. Venerdì 22 maggio si parte con l’inaugurazione ufficiale e una cena di abbinamento alla Cantina Storica Rotari: un’occasione per incontrare il Teroldego attraverso i piatti degli chef, in un percorso studiato per mettere in evidenza le sfumature del vino a tavola.
Sabato 23 è la giornata più eterogenea. La mattina propone laboratori di floricoltura legati al mondo della rosa e del Teroldego rosato, un abbinamento meno scontato di quanto sembri, considerato che la versione rosata del vitigno ha una sua storia e un suo mercato. Il pomeriggio è dedicato alle degustazioni guidate a Palazzo Martini, con percorsi abbinati alla cucina e un approfondimento sulla grappa trentina. La serata si apre in formato Wine&Music: oltre 30 etichette in degustazione, finger food, cocktail e musica dal vivo in un’atmosfera informale.
Domenica 24 torna al centro l’incontro diretto con i produttori. Il Mercato del Vino riunisce le aziende della Rotaliana Königsberg per assaggi e vendita diretta, cooperative e vignaioli indipendenti fianco a fianco, senza intermediari. A completare la giornata: un tour in bici tra vigneti e borghi, visite guidate a Palazzo Martini, un percorso interattivo di storia locale e laboratori per bambini.
Il Consorzio e la scommessa sull’irripetibilità
Il Consorzio Vini del Trentino affianca la Pro Loco da tempo e riconosce nella Mostra uno strumento di comunicazione difficile da replicare con campagne istituzionali. «In un panorama vinicolo sempre più omologato, la rarità e l’irripetibilità del Teroldego sono una risorsa straordinaria», dice Graziano Molon, direttore generale del Consorzio. «Una denominazione di 450 ettari, ancorata a un terroir unico per composizione del suolo, microclima e tradizione colturale secolare, non è un limite: è la sua forza».
Un vino che esiste soltanto in un posto specifico ha bisogno che quel posto parli per lui. La Mostra serve anche a questo — a dare un volto e una voce alla filiera locale, tra chi porta in degustazione annate diverse e chi racconta la vigna di famiglia.
Come arrivare e cosa aspettarsi
Mezzocorona si trova a pochi chilometri da Trento, raggiungibile in treno o in auto. Palazzo Martini è nel centro del paese. L’ingresso alla Mostra è a pagamento per le sessioni di degustazione guidata; il Mercato del Vino della domenica ha format di accesso diretto con i produttori.
Per il programma aggiornato e i dettagli sulle singole sessioni: vinideltrentino.com.
