Montagne e Valli Trentine: premio Vinarius al territorio 2025

Vinarius celebra il Trentino con un viaggio enogastronomico che lega vini, sostenibilità e identità alpina

Nella seconda metà di settembre, Vinarius – Associazione delle Enoteche Italiane – ha portato 15 enoteche selezionate nel cuore delle Montagne e Valli Trentine per tre giorni, incentrando l’esperienza sullo studio del vino, della cultura locale e dell’ambiente. È così che si vive il Premio Vinarius al Territorio, giunto alla sua decima edizione: non un semplice riconoscimento, ma un’occasione concreta per esplorare il legame “tra la terra e la bottiglia”.

La scelta di premiare il Trentino non è stata casuale: questo territorio si distingue per un profilo vitivinicolo che unisce varietà, vocazione montana e una forte spinta verso la sostenibilità.

Territorio vivo: identità trentina tra vino e sostenibilità

Il Trentino è montagna, altitudine, escursioni termiche, clima alpino mitigato in alcune zone. Queste condizioni naturali permettono varietà come Pinot Grigio, Chardonnay, Müller Thurgau per i bianchi – che attualmente rappresentano circa il 77 % della produzione viticola regionale – e vitigni rossi come Teroldego e Merlot.

Massimo Pizzato
Massimo Pizzato

Ben più che un paesaggio pittoresco, il Trentino ha costruito negli ultimi anni un sistema di sostenibilità strutturato. Il Consorzio Vini del Trentino ha adottato la certificazione SQNPI (Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata), che coinvolge migliaia di aziende vinicole.

Un altro dato interessante: la percentuale di vigneti biologici è in crescita, anche se non è il solo strumento; vengono implementate pratiche che limitano pesticidi, favoriscono biodiversità, adottano tecniche più attente al suolo, al paesaggio, al valore dell’identità locale. Vinificazione, imbottigliamento e impegno ambientale camminano di pari passo.

Il viaggio esperienziale: degustazioni, incontri, panorama

Durante le tre giornate, le enoteche associate sono state ospitate dal Consorzio Vini del Trentino con il supporto di enti locali come Trentino Marketing, le Strade del Vino e dei Sapori del Trentino, la Strada dei Formaggi delle Dolomiti, e le Strade della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e Sole.

L’itinerario ha compreso visite in cantine, degustazioni, confronto diretto con viticoltori che operano in condizioni estreme (altitudini, esposizioni, suoli montani), momenti di laboratorio sul rapporto vino-territorio e incontri con produzioni affini (formaggi, mele, altri sapori del Trentino) che aiutano a capire la rete agroalimentare che circonda il vino.

Due premiati simbolo di scienza e montagna

Durante il viaggio, Vinarius ha voluto rendere omaggio a due figure che incarnano l’identità e i valori del Trentino. Il primo è Massimo Pizzato, professore ordinario di Immunologia all’Università di Trento, premiato per le sue ricerche che hanno contribuito a comprendere come le cellule umane possano contrastare la replicazione di virus come HIV e Covid-19. Un riconoscimento che sottolinea il legame tra territorio, ricerca e salute pubblica.

Christian Ferrari per la SAT
Christian Ferrari per la SAT

Il secondo è stato conferito alla Società Alpinisti Tridentini (S.A.T.), storica associazione fondata nel 1872 che da oltre 150 anni si prende cura dei sentieri alpini e dei rifugi, trasmettendo alle nuove generazioni i valori della cultura di montagna. Due premi che raccontano il Trentino come terra di innovazione e tradizione, capace di unire scienza e natura in un’unica identità condivisa.

Il valore oltre il prodotto: comunità, cultura, equilibrio

Premiare il Trentino ha significato testimoniare che il valore della qualità del vino non si misura solo in bottiglia, ma in un ecosistema: viticoltori che custodiscono terra, uffici che misurano emissioni, consorzi che certificano, comunità che partecipano. Il riconoscimento Vinarius al Territorio non è un premio estetico: è un attestato di tutte le pratiche che permettono al vino di essere sostenibile, identitario, e al tempo stesso godibile.

Per il consumatore evoluto questo fa la differenza: non solo un vino buono, ma un vino che racconta una storia, che porta con sé il paesaggio, le stagioni, il lavoro delle persone, la relazione con l’ambiente.

Vinarius: chi è, cosa fa, perché conta

Fondata nel 1981, Vinarius ha come missione la promozione dell’enoteca come spazio specializzato non solo di vendita, ma di divulgazione, cultura e professionalità. L’associazione non ha fini di lucro, non media su acquisti collettivi, e si concentra su formazione, aggiornamenti, viaggi studio, degustazioni, e collaborazione con consorzi di tutela dei vini.

Oggi conta oltre 120 enoteche associate, distribuite su tutto il territorio nazionale, e sostiene un fatturato collettivo che, pur vario, testimonia come l’enoteca professionale sia diventata un riferimento per il consumatore attento.

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