Mondial des Vins Extrêmes 2025: trionfo dell’Italia eroica

L’Italia domina il concorso dedicato ai vini di montagna con 77 Grandi Medaglie d’Oro. Debutto dell’Albania con due premi

Si è conclusa a Sarre, in Valle d’Aosta, la 33esima edizione del Mondial des Vins Extrêmes, l’unico concorso enologico al mondo dedicato alla viticoltura di montagna, in forte pendenza e delle piccole isole. Tra gli oltre mille vini in gara, le commissioni di degustazione hanno assegnato 77 Grandi Medaglie d’Oro e 221 Medaglie d’Oro, confermando la crescita di questa competizione organizzata dal CERVIM – Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana.

«Di anno in anno il Mondial des Vins Extrêmes ci ricorda quanto la viticoltura eroica sia stimolante e affascinante», ha dichiarato il Presidente del CERVIM Nicola Abbrescia. «I vignaioli che prendono parte al nostro concorso internazionale affrontano vendemmie sfidanti e territori unici, creando vini di qualità e carattere».

Mondial des Vins Extremes le bottiglie in concorso
Mondial des Vins Extremes le bottiglie in concorso

Il dominio italiano

L’Italia si conferma protagonista assoluta della manifestazione, con una presenza capillare che attraversa l’intero territorio nazionale. Dalle Alpi alle isole, i vini italiani hanno conquistato riconoscimenti in tutte le categorie, dimostrando la qualità e la varietà della viticoltura eroica del nostro Paese.

Particolarmente significativa la performance delle regioni alpine: la Valle d’Aosta ha brillato con numerosi riconoscimenti, seguita dall’Alto Adige e dal Trentino. Ma anche le regioni del Centro-Sud hanno saputo distinguersi, dalla Calabria alla Campania, dalla Toscana alla Sicilia, confermando che la viticoltura eroica italiana non conosce confini geografici.

I premi speciali all’Italia

Tra i premi speciali assegnati, l’Italia ha ottenuto risultati di rilievo. Il Premio Speciale CERVIM è andato a La Crotta di Vegneron Cooperativa Agricola di Chambave, in Valle d’Aosta, un riconoscimento che premia l’azienda italiana con il miglior risultato complessivo. Il Premio Eccellenza CERVIM Italia è stato conquistato dal Calabria IGT Santa Trada 2024 di Casa Vinicola Criserà, un bianco che rappresenta l’eccellenza della viticoltura calabrese.

Il Premio CERVIM Futuro, dedicato ai giovani viticoltori sotto i 35 anni, è stato assegnato a Federico Broglia del Domaine Valleise di Arnad, in Valle d’Aosta, un segnale importante per il ricambio generazionale nella viticoltura di montagna.

Le isole protagoniste

Particolarmente significativo il Premio CERVIM Piccole Isole, vinto dall’IGT Terre Siciliane Grotta dell’Oro 2024 dell’Azienda Agricola Hibiscus di Ustica. Questo riconoscimento evidenzia l’eccellenza della viticoltura insulare italiana, un segmento della viticoltura eroica che affronta sfide uniche legate all’isolamento e alle condizioni climatiche particolari.

Anche la Sardegna ha lasciato il segno: il Premio Donna CERVIM è andato a Maria Antonietta Melis, che insieme alle sorelle Emanuela e Roberta conduce l’azienda Eminas a Mamoiada. Un premio che valorizza il ruolo femminile nella viticoltura di qualità.

Mondial des Vins Extremes un tavolo della giuria
Mondial des Vins Extremes un tavolo della giuria

I vincitori internazionali

La competizione ha visto la partecipazione di produttori da numerosi Paesi europei ed extraeuropei. Il Gran Premio CERVIM, assegnato al vino con il miglior punteggio assoluto, è stato conquistato dal DOP Valle de Güímar Brumas de Ayosa Blanco Seco 2024 della cantina SAT Viticultores Comarca de Güímar di Tenerife, nelle Isole Canarie. La stessa azienda spagnola ha ottenuto anche il Premio Speciale CERVIM per la Spagna.

Una novità importante di questa edizione è stata il debutto dell’Albania, che ha ottenuto due Medaglie d’Oro con i vini della Kantina Pupa, confermando il potenziale di crescita di questo piccolo ma interessante produttore. Il Premio Mondial des Vins Extrêmes, assegnato alla zona viticola con il maggior numero di referenze, è andato alle Isole Canarie.

Altri premi speciali sono stati assegnati alla Francia (Terres des Templiers dei Pirenei Orientali), alla Germania (Weingut Reis della Mosella) e alla Svizzera (Domaine Jean-René Germanier del Canton Vallese). Il Premio CERVIM Originale, dedicato ai vini prodotti con uve a piede franco, è stato conquistato dal DOP Islas Canarias Conatvs Airam 2024 di Fuerteventura.

I distillati in concorso

In contemporanea si è svolta la quinta edizione dell’Extreme Spirits International Contest, dedicato ai distillati da vinacce, fecce e vino. Anche in questo caso i risultati sono stati eccellenti: tra i 61 distillati in gara, provenienti da Italia, Spagna e Perù, sono state assegnate 20 Grandi Medaglie d’Oro e 2 Premi Speciali.

Il Gran Premio Extreme Spirits è andato al Valle de Güímar Brumas de Ayosa Vermut Blanco 2024 delle Canarie, mentre il Premio Eccellenza Extreme Spirits è stato conquistato dal Pisco Viña De Los Campos Mosto Verde Italia di una produttrice peruviana, come miglior distillato di vino.

Appuntamento a novembre

La cerimonia di premiazione si terrà sabato 22 novembre al Forte di Bard, in Valle d’Aosta, durante Vins Extrêmes 2025, il salone internazionale dei vini da viticoltura eroica in programma per il 22 e 23 novembre. Un’occasione per celebrare l’eccellenza della viticoltura di montagna e per degustare i vini premiati.

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