Al 46° Congresso Sinu di Bergamo: microbiota, farmaci anti-obesità e il Premio Ghiselli tra i temi centrali delle tre giornate
Per tre giorni Bergamo è stata la capitale della cura all’obesità. A fine maggio si è svolto il 46° Congresso nazionale della Sinu, la Società Italiana di Nutrizione Umana. Due i filoni scientifici che hanno dominato i lavori: il microbiota intestinale come variabile nell’invecchiamento e un’idea di cura dell’obesità che smette di ruotare intorno alla sola restrizione calorica.
Il microbiota cambia con l’età. Attenzione a come si legge
La mattina del 29 maggio, nella Sala Oggioni, il professor Lorenzo Morelli — presidente scientifico della Fondazione Istituto Danone e delegato del Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona — ha tenuto la relazione Microbiota nell’invecchiamento nella sessione plenaria “Focus On”, moderata dalla presidente Sinu Anna Tagliabue.
Il punto centrale: la composizione del microbiota intestinale si modifica nel corso della vita, e questi cambiamenti incidono sulla salute metabolica. Non una scoperta nuovissima, ma un campo che sta crescendo in popolarità anche grazie a nuove metodologie analitiche. Morelli ha aggiunto una nota di cautela: quegli strumenti producono dati che vanno interpretati con rigore critico, pena conclusioni fuorvianti.
Fondazione Istituto Danone era presente al congresso con uno stand per il dialogo con la comunità scientifica, dedicato ai progetti di ricerca in corso e in programma.

Obesità, la dieta ipocalorica non basta più
L’altro grande tema del congresso riguardava l’obesità. La posizione della Sinu è netta: gestirla come un eccesso calorico da correggere a tavola è un approccio superato. Le evidenze scientifiche degli ultimi anni mostrano che questa patologia cronica — così è oggi ufficialmente riconosciuta — deriva dall’intreccio di fattori biologici, metabolici, neuroendocrini, psicologici e sociali. Curarla richiede interventi nutrizionali, attività fisica, supporto comportamentale e, nei casi indicati, farmaci o chirurgia.
Al centro del dibattito i nuovi farmaci anti-obesità — gli agonisti del recettore del GLP-1 — che riducono il senso di fame, aumentano il senso di sazietà e producono una perdita di peso significativa. La professoressa Simona Bo, membro del Consiglio direttivo Sinu, ha chiarito che questi farmaci non sostituiscono la terapia nutrizionale: funzionano meglio dentro un programma strutturato che comprende educazione alimentare, monitoraggio clinico e supporto comportamentale.
C’è un effetto di questi trattamenti che spesso passa in secondo piano: cambiano le preferenze alimentari e riducono l’appetito in modo marcato. Se il percorso non è seguito da professionisti, il paziente rischia di assumere quantità insufficienti di proteine o micronutrienti. La presidente Tagliabue ha chiuso con una posizione senza mediazioni: «La risposta all’obesità non si costruisce con l’allarmismo né con le semplificazioni, ma con la scienza».
Il Premio Ghiselli alla seconda edizione
A Bergamo è tornato anche il Premio Andrea Ghiselli, istituito nel 2025 dalla Fondazione Istituto Danone con la Sinu per valorizzare i dottorandi autori di tesi originali e metodologicamente rigorose in campo nutrizionale. Il nome omaggia il medico nutrizionista Andrea Ghiselli, storico membro del comitato scientifico della Fondazione, noto per aver saputo coniugare rigore scientifico e divulgazione accessibile.
Nella sessione del 29 maggio la dottoressa Sofia Lotti, dell’Università di Firenze, ha presentato i risultati della tesi vincitrice della prima edizione: uno studio clinico randomizzato che valutava l’efficacia di una dieta adattata al cronotipo del paziente sulla perdita di peso in soggetti sovrappeso o obesi. Una menzione d’onore è andata anche alla dottoressa Martina Moretton, dell’Università di Udine, per una ricerca su formulazioni di prodotti da forno calibrate sulle esigenze nutrizionali degli anziani.
La seconda edizione del Premio è aperta. Il tema è l’impatto dell’alimentazione sul processo di invecchiamento in salute. Le candidature si raccolgono dal 1° luglio al 30 novembre 2026; la cerimonia di consegna è prevista per il febbraio 2027.
