Dal 15 al 19 luglio il borgo medievale toscano ospita la 38ª edizione del festival internazionale del Quarto teatro a cielo aperto
Giri un angolo e ti trovi a faccia a faccia con un trampoliere che scende da un balcone medievale. Da una cripta proviene una musica che non sai bene come definire: teatro, danza, rito? Succede ogni luglio a Certaldo Alto, borgo toscano nella Valdelsa, in provincia di Firenze, dove il festival Mercantia trasforma vicoli, torri e giardini segreti in un palcoscenico senza sipario né platea.
Dal 15 al 19 luglio 2026, dalle 18.00 all’una di notte, il centro medievale, dove nacque Giovanni Boccaccio, ospita la 38ª edizione del Festival Internazionale del Quarto teatro, fondato nel 1988 da Alessandro Gigli sotto il nome un po’ labirintico di “Teatralfestamercatomedievale”. Centinaia di artisti provenienti dai cinque continenti, migliaia di spettatori, cinque giorni senza palco tradizionale.

Niente palchi, tutto spazio
La formula di Mercantia è radicale e semplice: ogni angolo del borgo è scena. Strade, balconi, cantine, cripte e terrazze panoramiche diventano luoghi di spettacolo senza preavviso. Mimi e acrobati si mescolano alla folla, artisti del fuoco colorano le facciate di pietra, figure inattese compaiono dall’alto delle torri. Non esiste un programma da seguire con precisione: il pubblico vaga, s’imbatte, resta o riparte.
Questo approccio ha un nome preciso. Mercantia è considerata la culla del Quarto teatro, definizione che raccoglie teatro di strada, danza verticale, arti visive, musica dal vivo e installazioni site-specific in un unico contenitore che non ha confini di genere fissi. La distinzione rispetto al teatro convenzionale non è solo estetica: riguarda il rapporto con lo spazio e con chi lo abita.
Boccaccio e l’arte del racconto dal vivo
Certaldo ha un suo peso nella scelta della location. Il borgo che dette i natali all’autore del Decameron porta con sé una vocazione narrativa antica, e il festival la riattiva ogni estate. Le facciate medievali servono da scenografia naturale, ma anche da interlocutori: gli spettacoli site-specific dialogano con l’architettura, non la ignorano.
Al calar del sole, quando la luce dorata si riflette sulle pietre, il centro storico si anima in modo progressivo. Non c’è un momento preciso in cui “comincia” Mercantia: il confine tra preparativi e spettacolo è già spettacolo.

Artigianato e mestieri dal vivo
Accanto alle performance artistiche, oltre 100 artigiani selezionati animano le vie con lavorazioni eseguite in diretta. Non si tratta di bancarelle: le creazioni sono fatte a mano, i processi visibili, gli scambi con il pubblico possibili. È una delle componenti che distingue Mercantia dai festival teatrali puri e le dà una dimensione materiale, quasi tattile.
Questo aspetto interessa in modo particolare chi viaggia cercando qualcosa che si porta via — non solo come souvenir, ma come memoria di un gesto visto fare.
Arte Bonus e vocazione pubblica
Mercantia è l’unico festival italiano di teatro di strada inserito nel circuito dell’Art Bonus, lo strumento fiscale che consente a privati e imprese di sostenere economicamente la cultura con detrazioni fino al 65%. Il riconoscimento vale per un festival che esiste da quasi quattro decenni: la continuità istituzionale è rara per un progetto di questa natura.
Informazioni sul sito mercantia.it
