Kometa al Giro d’Italia: 40mila panini e meno sale

Secondo anno da official partner della Corsa Rosa: in campo il prosciutto cotto Benvenuto e Giusto petto di tacchino al forno

Quarantamila panini distribuiti, 500 kg di prosciutto cotto Benvenuto affettati e 2,44 milioni di visualizzazioni sui canali social: sono i numeri con cui Kometa ha chiuso il suo secondo anno da official partner del Giro d’Italia 2026, concluso a Roma il 1° giugno. Il salumificio di Garbagnate Monastero (Lecco), attivo nella lavorazione di carni suine e avicole, ha presidiato villaggi di partenza, aree hospitality e punti arrivo lungo tutte le 21 tappe, dalla Calabria al Friuli Venezia Giulia fino alla capitale.

«Crediamo nel ciclismo perché rappresenta valori autentici come impegno, passione, spirito di squadra e attenzione al benessere» ha dichiarato il country manager di Kometa Italia Filippo Negri, che ha seguito il gruppo in ogni tappa dello Stivale. «Il grande entusiasmo riscontrato tra il pubblico conferma quanto sia forte il legame tra le persone, lo sport e la cultura della buona alimentazione».

Kometa prosciutto cottto Benvenuto
Kometa prosciutto cottto Benvenuto

Cosa metteva nel panino Kometa

Alle degustazioni nei villaggi del Giro, il protagonista era il prosciutto cotto Alta Qualità Benvenuto, affiancato da 400 kg di Giusto, petto di tacchino al forno, e 200 kg di Bacon. Il Benvenuto si distingue per una composizione messa a punto con una precisa scelta di tagli e lavorazione: è prodotto esclusivamente con fesa, sottofesa e magatello ricavati da cosce intere, fresche e selezionate, di suino proveniente da macelli certificati. Durante la lavorazione vengono eliminate le parti più fibrose, quelle con la maggiore concentrazione di sale.

Il risultato, riconoscibile dal colore uniforme, dal gusto omogeneo e dalla tenerezza che deriva dalla lenta cottura al vapore, si traduce in un prodotto con il 30% di sale in meno rispetto ai prodotti che rappresentano la maggioranza del mercato (dati Iper + Super + Superette 2024), privo di amidi aggiunti, carragenina, glutine, derivati del latte, glutammato aggiunto e polifosfati aggiunti. La composizione dell’ingrediente principale è semplice: coscia di suino al 97%, con sale, cloruro di potassio, destrosio, aromi e spezie, antiossidante e conservante.

Una radice lombarda, una produzione europea

Kometa non è un’azienda nata grande. Il progetto ha preso forma nel 1994, quando le famiglie Pedranzini di Bormio e Ruffini di Lovere decisero di investire in Ungheria, acquisendo un impianto industriale a Kaposvár, nella provincia agricola di Somogy. Nel 1999 nacque formalmente Kometa 99 Zrt, combinando il sapere della salumeria italiana con la qualità delle materie prime locali.

Oggi l’azienda, guidata dall’imprenditore valtellinese Giacomo Pedranzini, impiega 950 dipendenti, macella circa 700.000 suini l’anno e produce 17.000 tonnellate di salumi. Salumi che vende sia nel mercato mercato ungherese sia in Italia e in altri 20 Paesi tra Europa e Asia. La sede italiana è a Garbagnate Monastero, in provincia di Lecco.

Ivan Basso con Riccardo Lorello
Ivan Basso con Riccardo Lorello

Il legame con il Team Polti VisitMalta

La presenza di Kometa alla Corsa Rosa non si esaurisce nel ruolo di official partner. L’azienda sostiene da un decennio il team ciclistico fondato da Ivan Basso e Alberto Contador, ora denominato Team Polti VisitMalta. Nata nel 2018 come squadra di sviluppo giovanile in stretta connessione con la Fundación Contador, la formazione ha acquisito la licenza Uci ProTeam nel 2021 e al Giro d’Italia ha conquistato due vittorie di tappa: nel 2021 con Lorenzo Fortunato e nel 2023 con Davide Bais.

Al Giro 2026, il team ha ottenuto risultati positivi lungo tutte e tre le settimane di corsa.

Ospiti sul percorso e numeri sui social

Parallelamente alle degustazioni, Kometa ha realizzato il progetto «La Buona Vita con Kometa al Giro d’Italia», che ha portato personalità del mondo sportivo e non solo a vivere le tappe dall’interno: il campione olimpico di ginnastica Igor Cassina, l’oro paralimpico di Parigi 2024 nel tennistavolo Matteo Parenzan, vincitori di medaglie ai Giochi Olimpici invernali come Martina Valcepina, Riccardo Lorello e Lucia Dalmasso, le medagliate mondiali dello sci alpino paralimpico Martina Vozza e la sua guida Ylenia Sabidussi, la skeletonista Alessia Crippa, il cantautore Omar Pedrini e altri ancora. Ognuno ha vissuto la giornata dal foglio firma alla partenza fino all’arrivo, a contatto con il gruppo.

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