Insalata di cetrioli coreana per il pesce alla griglia

Piccante, croccante e pronta in poco tempo: la oi muchim coreana è il contorno ideale per orate e branzini alla griglia in estate

Il successo internazionale di film e serie televisive coreane ha portato con sé un interesse crescente per la cucina della Corea del Sud. Perché allora non provare a proporre una ricetta di questo Paese e integrarla con la cucina del Mediterraneo? Per l’estete, sicuramente la oi muchim, l’insalata di cetrioli piccante marinati con gochugaru, aglio, salsa di soia e olio di sesamo è una perfetta soluzione. Si tratta di una preparazione di trentacinque minuti, tra sgrondatura e insaporimento, che si può usare come contorno per il pesce alla griglia, orata o branzino, nei mesi estivi.

Il contrasto tra la croccantezza dei cetrioli, il piccante della marinatura e il gusto del pesce alla griglia rende la oi muchim un contorno adatto alla stagione calda, quando si cucina spesso all’aperto e si preferiscono piatti freschi.

L’abbinamento perfetto

L’insalata va servita ben fredda, ma non ghiacciata, accanto al pesce alla griglia. Per completare il piatto si può scegliere una birra in stile Pilsner, servita a 6-8 gradi in un bicchiere alto e sottile, con una schiuma compatta.

La sequenza consigliata è: un boccone di cetriolo piccante, poi un morso di pesce, infine un sorso di Pilsner. L’amaro del luppolo e la carbonatazione della birra puliscono il palato tra un boccone e l’altro, mettendo in risalto sia la cottura alla griglia sia il piccante della marinatura coreana.

Insalata cetrioli coreana


Insalata di Cetrioli alla Coreana (Oi Muchim)

Dosi: 4 persone Tempo di preparazione: 35 minuti (15 minuti di preparazione, 15 minuti per la sgrondatura e 5 minuti per insaporire)

Ingredienti

  • 4 cetrioli, circa 600-700 g
  • 1 cucchiaino e ½ di sale grosso (circa 8 g, per la sgrondatura)

Per la salsa piccante:

  • 3 cucchiai colmi di gochugaru (peperoncino coreano in fiocchi); se non si trova, 2 cucchiai di paprika dolce e ½ cucchiaino di peperoncino in polvere
  • 2 spicchi d’aglio, grattugiati finissimi
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • 1 cucchiaio e ½ di aceto di riso (o aceto di mele)
  • 1 cucchiaino e ½ di zucchero
  • 1 cucchiaino e ½ di olio di sesamo
  • 2 cucchiaini di semi di sesamo tostati, più 1 cucchiaino per guarnire
  • 2 cipollotti freschi, tagliati a rondelle sottili, bianco e verde

Procedimento

  1. Lavare e asciugare i cetrioli sotto acqua fredda corrente, tamponandoli con carta da cucina.
  2. Tagliare i cetrioli a rondelle spesse mezzo centimetro. Se sono molto grandi, tagliarli prima a metà per il lungo e poi a mezzelune.
  3. Trasferire le rondelle in una ciotola capiente, spolverare con il sale grosso e mescolare bene con le mani per distribuire il sale su tutte le fette.
  4. Lasciare riposare i cetrioli salati per 15 minuti a temperatura ambiente: il sale fa uscire l’acqua in eccesso e garantisce croccantezza.
  5. Scolare completamente l’acqua che si è formata sul fondo della ciotola, senza sciacquare i cetrioli, per non perdere il sapore. Tamponare delicatamente le rondelle con carta da cucina per asciugarle ulteriormente.
  6. Preparare la salsa in una ciotola più piccola: unire il gochugaru, l’aglio grattugiato, la salsa di soia, l’aceto di riso, lo zucchero e l’olio di sesamo, mescolando fino a ottenere una pasta densa e omogenea.
  7. Aggiungere i cipollotti tagliati a rondelle e 2 cucchiaini di semi di sesamo alla salsa, mescolando per amalgamare.
  8. Versare la salsa sui cetrioli asciugati.
  9. Mescolare con le mani, o con un cucchiaio di legno, massaggiando delicatamente ma in modo deciso, per far aderire il condimento a ogni fetta di cetriolo. Lavorare per circa un minuto, senza schiacciare.
  10. Lasciare insaporire il composto per 5 minuti a temperatura ambiente, in modo che i sapori si fondano.
  11. Trasferire l’insalata in una ciotola da portata.
  12. Guarnire con il cucchiaino di semi di sesamo tostati rimasto e, a piacere, con un filo extra di olio di sesamo a crudo.
  13. Servire immediatamente o conservare in frigorifero fino al momento dell’uso, al massimo un giorno: la croccantezza si mantiene meglio entro poche ore.
spot_img

Ultimi Articoli

Tagliatelle ai cardoncelli e speck, la ricetta d’autunno

Cardoncelli rosolati, speck croccante e tagliatelle all'uovo: la ricetta...

Pasta e ceci con bottarga, il comfort food nobilitato

Piatto tipico di tutta Italia con varianti regionali, la...

Vellutata di barbabietole: il ponte tra estate e autunno

Barbabietola, caprino fresco e semi di zucca tostati compongono...