Granrì di Verys: l’alternativa vegetale al formaggio

Un prodotto a base di riso integrale che si scioglie, grattugia e porta in tavola il sapore della tradizione senza derivati animali

C’è chi l’ha sempre sognato: un’alternativa vegetale al formaggio stagionato che non sappia di compromesso. Qualcosa che si possa grattugiare sulla pasta, sciogliere al forno, tagliare a fette per un panino. Verys ci prova con Granrì, un prodotto che parte da una base insolita: il riso integrale italiano.

Il segreto è nel riso germogliato

Al centro della ricetta c’è il Bio SuRice, un preparato a base di riso integrale germogliato. La germinazione è un processo che trasforma i chicchi, liberando nutrienti che altrimenti resterebbero “bloccati”. Il risultato è un alimento dal gusto delicato ma deciso, con una nota rinfrescante.

La lista degli ingredenti da evitare è lunga: niente soia, glutine, derivati animali, OGM o allergeni comuni. Granrì si propone come un prodotto sicuro per chi ha intolleranze a latte, lattosio e glutine, ma anche per chi semplicemente cerca un’alternativa vegetale.

Verys Granri
Verys Granri

Come si usa in cucina

La struttura compatta lo rende versatile. Si può grattugiare, tagliare a cubetti, a fette o a scaglie. Funziona crudo, per esempio in un’insalata, ma anche cotto: alla griglia, in padella o al forno, dove si scioglie con facilità.

Le preparazioni più ovvie sono quelle dove normalmente usereste un formaggio stagionato: paste, lasagne, risotti, gratin. Ma nulla vieta di sperimentare, visto che il sapore richiama quello dei formaggi tradizionali senza replicarli pedissequamente.

Formato e conservazione

Granrì viene venduto in confezioni da 150 grammi, una porzione pensata per l’uso quotidiano. Una volta aperto, va conservato in frigorifero tra 0°C e +4°C e consumato entro pochi giorni per mantenere freschezza e sapore.

Il progetto Verys

Dietro Granrì c’è Verys, un marchio che lavora su prodotti alimentari vegetali partendo da materie prime selezionate. L’idea è quella di proporre alternative che non rinuncino al gusto, rifacendosi alla tradizione culinaria italiana ma rielaborandola in chiave vegetale.

Granrì rappresenta un punto di arrivo in questo percorso: non solo un sostituto, ma un prodotto che vuole avere una sua identità. Riuscirà a convincere anche chi di formaggi vegetali non ne vuole sapere? La prova del nove, come sempre, è nel piatto.

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