Funghi, controlli gratuiti: centinaia di intossicati l’anno

Al via gli ispettorati micologici in tutta Italia. Il consiglio degli esperti: «Non improvvisatevi, fateli sempre verificare»

Con l’arrivo dell’autunno tornano i cercatori di funghi nei boschi italiani. E tornano anche i servizi di controllo gratuiti degli ispettorati micologici: dal primo settembre sono operativi quelli di ATS Milano, mentre in Lombardia altre agenzie hanno già aperto i battenti da agosto.

I numeri parlano chiaro: ogni anno il Centro antiveleni di Milano registra diverse centinaia di casi di intossicazione da funghi, alcune delle quali mortali. Non si tratta di episodi isolati. Nel 2024 erano già state segnalate diverse intossicazioni, mentre solo la scorsa settimana quattro persone sono finite intossicate nelle Marche.

Cestino di funghi vari
Cestino di funghi vari

Il servizio funziona ma va utilizzato

Gli ispettorati micologici sono attivi già dal primo agosto in diverse ATS lombarde come Insubria e Montagna, con servizio gratuito fino a novembre. Solo negli sportelli di ATS Insubria, in venti giorni sono stati controllati 16 chilogrammi di funghi raccolti.

Il meccanismo è semplice: si portano i funghi appena raccolti, interi e puliti dal terriccio, in contenitori rigidi e forati. L’esperto micologo li esamina e rilascia un certificato con i nomi scientifici delle specie identificate e le indicazioni per il consumo sicuro. I funghi non commestibili vengono immediatamente distrutti.

I rischi sono reali

«La maggior parte delle intossicazioni è determinata da funghi raccolti e non controllati», spiega ATS Milano. Ma non basta saper riconoscere le specie: anche funghi commestibili possono provocare problemi se non preparati correttamente.

Orecchioni in un bosco
Orecchioni in un bosco

I sintomi possono comparire anche diversi giorni dopo il consumo: si va dalla semplice indigestione a danni irreversibili al fegato e ai reni, fino a complicazioni del sistema nervoso centrale. Per questo gli esperti sono categorici: «Non improvvisatevi esperti, non basatevi su metodi empirici o app dello smartphone».

Una rete nazionale

Il sistema degli ispettorati micologici è coordinato dal Ministero della Salute, che ha istituito questi centri presso i Dipartimenti di Prevenzione delle ASL. Il personale è altamente qualificato con regolare attestato di “Ispettore micologo”.

La rete copre tutto il territorio nazionale: in Emilia-Romagna gli ispettorati sono operativi in base alla Legge 352 del 1993, mentre in Romagna sono aperti sportelli a Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini.

Il consiglio degli esperti resta sempre lo stesso: anche se vi sentite sicuri del vostro raccolto, fatelo sempre controllare. È gratuito e può salvarvi la vita.


Per informazioni su orari e sedi degli ispettorati micologici consultare i siti delle ATS territoriali o il portale del Ministero della Salute.

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