Patrick Pistolesi porta i suoi cocktail in bottiglia: ingredienti premium e ricette perfette per chi cerca qualità anche a casa
Quando Patrick Pistolesi prepara un cocktail, dietro quel gesto ci sono vent’anni passati ai banconi dei bar più rinomati al mondo. Ora quella stessa precisione, quegli stessi ingredienti e quell’equilibrio si trovano in bottiglia. Si chiama Classy Cocktails ed è il suo nuovo progetto: cocktail ready-to-drink che non scendono a compromessi.
La firma di un bartender dietro ogni ricetta
Non stiamo parlando di prodotti industriali dove la qualità si perde nella produzione di massa. Qui ogni ricetta porta la firma di Pistolesi: ingredienti selezionati, proporzioni studiate, equilibrio testato. È lo stesso approccio che userebbe dietro al banco, solo che il risultato arriva già pronto.
La collezione parte con sei cocktail: classici internazionali, signature sparkling e varianti analcoliche chiamate “No Regrets”. Dietro ogni bottiglia ci sono marchi che nel settore contano: Amaro Nonino, Altamura Distilleries, Bes Gin, Cointreau, Evan Williams Bourbon, Mount Gay, Tequila Tequiero, The Botanist Gin. Per gli altri ingredienti: Monin, Supasawa, TwoKeys.

Ingredienti premium, risultato garantito
Il punto è semplice: se usi materie prime di qualità e rispetti le proporzioni giuste, il cocktail funziona. Sempre. È quello che succede quando un bartender di esperienza mette in bottiglia il suo lavoro invece di improvvisare dietro al banco di casa. Niente approssimazioni, niente “più o meno”. Solo il risultato che ti aspetti.
La bottiglia è in alluminio riciclabile, leggera e pratica. Una scelta funzionale che tiene conto anche della sostenibilità, senza troppi proclami.
Un progetto imprenditoriale solido
Classy Cocktails non è un esperimento. Pistolesi ha fondato il brand con Marcello Camellini (CEO) e Giovanni Gozzi (Sales Director), chiudendo un round di finanziamento da 700.000 euro. Una struttura patrimoniale autonoma, investitori qualificati, governance chiara. Il mercato globale dei cocktail ready-to-drink vale oltre 3 miliardi di dollari e cresce del 15% all’anno. Loro puntano a ritagliarsi uno spazio come brand indipendente con un posizionamento preciso.

«Voglio portare quell’esperienza fuori dal bar, direttamente nelle mani delle persone», spiega Pistolesi. «Manteniamo intatta l’eleganza di un cocktail d’autore, ma in una forma accessibile sempre e ovunque»
Per chi non vuole rinunciare alla qualità
Classy Cocktails si rivolge a chi sa riconoscere un buon cocktail e non ha voglia di accontentarsi. Per l’aperitivo, per la serata tra amici, per quando vuoi bere bene senza dover tirare fuori shaker e dosatori. L’idea è rendere accessibile quello che normalmente trovi solo al banco di un bar di livello.
Come dice Camellini: «Il nostro obiettivo è ridefinire il concetto di ready-to-drink, alzando l’asticella della qualità e portando nel mondo un prodotto che racconta l’eccellenza italiana».
