Il marchio plant-based rinnova il packaging puntando su semplicità e chiarezza per comunicare meglio la qualità del prodotto
Cambiare confezione a un prodotto consolidato è sempre una scommessa. Italian Green Bakery lo fa partendo da un presupposto chiaro: se il contenuto è buono, l’esterno deve saperlo raccontare senza fronzoli. Da gennaio 2026, le brioche del marchio specializzato in dolci senza ingredienti animali arrivano sugli scaffali con una veste nuova, più pulita e diretta.
Meno decorazioni, più sostanza
La nuova confezione, attraverso una fascia colorata, permette subito di riconoscere il gusto della farcia. È stata studiata per dare subito indicazioni chiare: assenza di latte e uova, lievitazione di 72 ore. Tutto reso graficamente chiaro e ben leggibile

Cosa c’è dentro (e cosa non c’è)
Le brioche Italian Green Bakery sono 100% vegetali. Niente latte, niente uova. Un’alternativa concreta per chi è vegano, per chi non tollera il lattosio o semplicemente per chi vuole provare qualcosa di diverso dalla merenda classica.
Il processo produttivo prevede un triplo impasto e ingredienti selezionati. La lievitazione dura 72 ore, con lievito madre. Il risultato sarà una brioche soffice, non troppo diversa da quella tradizionale ma destinata alle persone che non vogliono mangiare nulla di origine animale.
Cinque gusti, dal classico al particolare
La gamma comprende cinque varianti: Ciocco Nocciola (la più classica), Pistacchio (quella trendy), Caramello Salato (il compromesso tra dolce e sapido), Cocco e Cioccolato (l’abbinamento esotico) e Crema e Mirtilli (la versione fruttata).
Ogni gusto funziona per colazione o merenda, da solo o accompagnato. La scelta dipende dal palato: c’è chi cerca il comfort del cioccolato e chi preferisce sperimentare con pistacchio o caramello salato.
Perché il packaging conta
In un mercato affollato come quello delle merendine, farsi notare è fondamentale. Ma comunicare bene lo è ancora di più. Italian Green Bakery sembra averlo capito: il nuovo design non urla, racconta. Mette in primo piano il prodotto e lascia che siano le caratteristiche – plant-based, lievitazione lunga, ingredienti vegetali – a fare la differenza.
