L’estate 2025 vede crescere il trend delle birre a bassa gradazione tra i giovani, con il 31% che preferisce prodotti light
L’estate italiana della birra parla sempre più giovane e responsabile. È quanto emerge dall’ultima ricerca BVA Doxa per AssoBirra, che fotografa un mercato in evoluzione dove la Generazione Z sta ridefinendo il concetto stesso di consumo consapevole.
Il dominio delle birre leggere
Con le temperature che salgono, cambiano anche le preferenze. Il 31% degli italiani sceglie birre leggere durante le giornate più calde, ma sono i Millennials a guidare questo trend con il 38%, seguiti dalla Gen Z (30%) e dalla Gen X (25%). La ricerca di freschezza e dissetabilità diventa prioritaria per il 65% del campione, con picchi del 69% nella fascia over 40.

Non è solo una questione di temperatura. Gli elementi più apprezzati includono il gusto delicato (44%), la bassa gradazione alcolica (29%) e il ridotto contenuto calorico (26%). Segnali chiari di un consumo che cerca l’equilibrio tra piacere e leggerezza.
La rivoluzione della Gen Z
La vera novità arriva dai più giovani, che stanno ampliando il concetto di bere responsabile. Per la Gen Z non si tratta solo di evitare di guidare dopo aver bevuto (comportamento condiviso dal 65% del campione), ma di integrare valori sociali e ambientali nelle proprie scelte.
Il 32% dei giovani considera importante l’influenza del contesto sociale contro il 18% della media, mentre il 25% beve solo in situazioni percepite come sicure. Un approccio che va oltre la moderazione tradizionale e abbraccia una visione più ampia del benessere.
Lo “zebra striping” conquista l’estate
Tra le tendenze emergenti spicca il cosiddetto “zebra striping”: l’alternanza consapevole tra bevande alcoliche e analcoliche. La birra zero alcol trova spazio come alternativa valida per circa metà del campione, con la Gen Z che la sceglie sempre nel 25% dei casi, contro il 19% dei Millennials e il 18% della Gen X.
Un fenomeno che si inserisce in un quadro più ampio: il 16% alterna già alcolici e analcoliche, mentre il 12% preferisce bevande sostenibili dal punto di vista ambientale.

Locale e alla spina il top
Gli eventi estivi all’aperto vedono trionfare le birre locali. Il 34% considera molto importante la loro disponibilità, con punte del 36% nella Gen Z e del 35% tra i Millennials. Nel complesso, il 78% le indica tra le opzioni preferite.
Per quanto riguarda i formati, la birra alla spina mantiene il primato (48%), particolarmente apprezzata da Gen X (53%) e Millennials (51%). La bottiglia tiene con il 34%, risultando gradita soprattutto a Gen Z e Gen X (entrambe al 36%).
Sostenibilità: non solo una moda
L’attenzione ambientale emerge come driver significativo, specialmente tra i giovani. Il 52% della Gen Z trova spesso contenitori per il riciclo negli eventi estivi, contro il 46% dei Millennials e il 41% della Gen X. La presenza di raccolta differenziata è considerata “molto importante” dal 65% della Gen X, dimostrando una sensibilità trasversale.
I numeri del cambiamento
La ricerca conferma che l’89% degli italiani adotta comportamenti consapevoli sempre o spesso, con la Gen X che si distingue per costanza (62% contro il 57% della media). Tuttavia, è la Gen Z a interpretare diversamente questi comportamenti, integrando aspetti valoriali che vanno dalla coerenza con il proprio stile di vita (30%) alla sostenibilità ambientale.
Un cambiamento che non tocca solo i consumatori ma coinvolge l’intera filiera, dal settore Horeca ai distributori, sempre più attenti a proporre alternative low e no alcol per rispondere alle nuove esigenze di mercato.
L’estate 2025 della birra italiana si presenta quindi come un laboratorio di nuove abitudini, dove tradizione e innovazione si incontrano nel bicchiere di una generazione che beve meno ma meglio, più consapevole e attenta all’impatto delle proprie scelte.
