Arte e vino: a Verona il primo osservatorio nazionale

Il 14 novembre convegno all’Università di Verona sul dialogo tra mondo vitivinicolo e arte contemporanea in Italia

L’Università di Verona ospita il 14 novembre un convegno che raccoglie per la prima volta in Italia studiosi, curatori, imprenditori del vino e operatori culturali per discutere di un tema ancora poco esplorato: il rapporto tra arte contemporanea e paesaggio vitivinicolo. L’evento presenta i risultati di MetodoContemporaneo, la prima ricerca scientifica nazionale dedicata a questo incrocio tra settori apparentemente distanti.

Un osservatorio per mappare il fenomeno

MetodoContemporaneo è il nome del progetto: un osservatorio permanente che ha censito le realtà italiane dove vino e arte si incontrano. Il lavoro, condotto con BAM! Strategie Culturali, ha portato alla creazione di una piattaforma online che raccoglie e monitora questi casi, analizzandone le pratiche e le ricadute sul territorio.

Daniela De Lorenzo Tenuta Castel Giocondo Frescobaldi - foto Frescobaldi
Daniela De Lorenzo Tenuta Castel Giocondo Frescobaldi – foto Frescobaldi

Il convegno del 14 novembre, che si terrà al Polo Santa Marta dell’Università di Verona dalle 9.30 alle 17.30, metterà attorno a un tavolo accademici, curatori, imprenditori del vino e operatori culturali. L’obiettivo è fare il punto su come arte e imprese vitivinicole possano collaborare, e con quali risultati concreti per le comunità locali.

I protagonisti del settore si confrontano

Tra i relatori figurano alcuni dei nomi più significativi del panorama italiano. Ilaria Bonacossa, direttrice di Palazzo Ducale a Genova, inquadrerà il contesto generale del rapporto tra arte e cantine. Patrizia Sandretto Re Rebaudengo parlerà del legame tra cultura, territorio e comunità.

Dal mondo delle aziende vitivinicole interverranno Vito Planeta di Planeta Cultura, Olimpia Eberspacher del progetto Artisti per Frescobaldi, Arturo Pallanti di Castello di Ama ed Elda Felluga di Vigne Museum. Completeranno il quadro gli interventi di curatori e operatori come Daniele Capra di Officina Malanotte e Teresa Severini della Fondazione Lungarotti.

Daniel Buren Castello di Ama - foto Alessandro Moggi
Daniel Buren Castello di Ama – foto Alessandro Moggi

Dalla ricerca all’azione

Il progetto non si è limitato alla raccolta dati. Lo scorso 17 e 18 ottobre ha organizzato il primo evento di rete, coinvolgendo 14 cantine in tutta Italia in visite guidate e attività gratuite aperte al pubblico. Un modo concreto per testare nuove forme di fruizione culturale legate al turismo enologico.

Durante il convegno verrà lanciata la versione completa della piattaforma metodocontemporaneo.com, che continuerà ad aggiornarsi con nuovi casi e analisi. Lo strumento servirà sia come osservatorio del fenomeno sia come punto di riferimento per chi vuole approfondire questo incrocio tra mondi diversi.

Come partecipare

L’ingresso al convegno è gratuito con registrazione via email a info@metodocontemporaneo.com. L’evento fa parte del progetto NUPART, finanziato dal PNRR nell’ambito del programma CHANGES dedicato alle risorse culturali per il turismo sostenibile.

 

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