Antonelli San Marco punta sul Trebbiano Spoletino

La storica cantina umbra presenta tre nuove etichette del vitigno autoctono: spumante, bianco fermo e anfora

La cantina Antonelli San Marco di Montefalco ha ampliato la propria gamma con tre nuove interpretazioni del Trebbiano Spoletino, vitigno autoctono umbro che sta vivendo una seconda giovinezza dopo decenni di oblio. Le etichette presentate sono il “Trebbiano Spoletino Spumante Spoleto Doc 2021 Dosaggio Zero”, il “Trebium Trebbiano Spoletino Spoleto Doc 2024” e il “Vigna Tonda Trebbiano Spoletino Spoleto Doc 2023”.

Il vitigno ritrovato

Il Trebbiano Spoletino è un vitigno autoctono dell’Umbria che non presenta parentela con gli altri Trebbiani del centro Italia, varietà autoctona tipica della regione concentrata nella zona centrale oggi certificata con la denominazione Spoleto Doc. È considerato uno dei vitigni autoctoni a bacca bianca più interessanti per finezza aromatica, complessità e duttilità espressiva, con un’ottima capacità d’invecchiamento.

Cantina Antonelli San Marco
Cantina Antonelli San Marco

Produce vini freschi ed eleganti, ma allo stesso tempo complessi e verticali, caratteristiche che l’hanno reso interessante per i produttori umbri negli ultimi anni. Il grappolo è di media grandezza, cilindrico-conico e abbastanza serrato, con acino medio di colore giallastro.

Tre espressioni diverse

Il nuovo tris di Antonelli San Marco mostra la versatilità del vitigno. Il Metodo Classico rappresenta l’interpretazione più ambiziosa: prodotto da uve in purezza e affinato per circa tre anni sui lieviti, dimostra le potenzialità spumantistiche della varietà.

Il “Trebium” è la versione contemporanea dell’azienda: un bianco fermo che evidenzia freschezza, sapidità e ampiezza aromatica del vitigno. Il nome richiama le origini antiche del territorio, quando Trevi era chiamata Trebiae.

Il “Vigna Tonda” nasce da un cru storico della tenuta, un vigneto circolare già documentato nella mappa della proprietà del 1902. Viene vinificato attraverso fermentazione spontanea con macerazione sulle bucce in anfore di terracotta e ceramica, senza controllo della temperatura, per esprimere complessità e struttura grazie anche alla selezione massale delle vecchie viti maritate con aceri.

I tre vini ottenuti dal Trebbiano Spoletino
I tre vini ottenuti dal Trebbiano Spoletino

L’azienda e il territorio

Antonelli San Marco è una delle realtà storiche della zona di Montefalco, di proprietà della famiglia Antonelli fin dal 1881, tra le aziende più longeve della denominazione. L’azienda si estende su 190 ettari in un corpus unico al centro della zona Docg di Montefalco e dal 2009 ha effettuato la conversione integrale all’agricoltura biologica certificata.

I terreni argillosi e ricchi di calcare, con origini geologiche diverse, formano delle colline austere che caratterizzano questo angolo d’Umbria famoso principalmente per il Sagrantino. L’azienda è certificata bio dal 2012 e applica una filosofia che considera il vigneto come un ecosistema vitale in equilibrio.

Tutti i vigneti sono gestiti secondo pratiche biologiche certificate e la lavorazione in cantina avviene per gravità. La tradizione si è tramandata di generazione in generazione, prima vendendo a terzi le uve e i vini e dal 1979 con l’imbottigliamento in proprio.

Il recupero di una tradizione

Questo progetto sul Trebbiano Spoletino si inserisce in un più ampio movimento di recupero dei vitigni autoctoni umbri. Il vitigno è antichissimo, autoctono dell’areale tra Montefalco e Trevi, e ha resistito all’abbandono e all’estinzione. La scelta di Antonelli San Marco di dedicargli tre diverse interpretazioni dimostra la fiducia nelle potenzialità espressive di questa varietà a lungo sottovalutata.

Le tre nuove etichette rappresentano un approccio che combina rispetto della tradizione e innovazione tecnica, puntando su autenticità e ricerca per offrire vini capaci di riflettere la storia e la biodiversità del territorio di Montefalco.

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