A Palazzo Maffei premiate 19 etichette su 64 in gara: cinque medaglie d’oro nella 23ª edizione del concorso internazionale
Cavit conquista la menzione “Miglior Vino Italiano” con il suo Doc Trentino Müller Thurgau alla 23ª edizione del Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau, la cui premiazione si è svolta a inizio luglio nell’ambito della 39ª Mostra Valle di Cembra, in Trentino. Diciannove le etichette premiate, cinque delle quali con la Medaglia d’Oro.
La manifestazione, organizzata dal Comitato Mostra Valle di Cembra insieme ad Associazione Turistica Val di Cembra, ApT Fiemme Cembra, Trentino Marketing e Consorzio Vini del Trentino, si è tenuta dal 2 al 5 luglio. In gara 64 etichette arrivate da Italia e Germania, tutte accomunate dallo stesso vitigno: profumi floreali, agrumi, un’acidità che in Val di Cembra trova terreno particolarmente adatto.

Le medaglie e i numeri del concorso
Il regolamento fissa paletti precisi: le Medaglie d’Oro non possono superare il 10% dei partecipanti, il totale dei premiati non oltre il 30%. Nell’edizione 2026 questo si è tradotto in cinque ori, tra 86,9 e 89,1 punti, cinque argenti tra 86,4 e 86,7 e nove bronzi tra 85,75 e 86,2.
Accanto alla Cavit, premiata anche per il miglior vino italiano, due le altre menzioni speciali: quella di Miglior vino straniero è andata alla tedesca Staatsweingut Meersburg con il Docg Baden Meersburger Lerchenberg Müller Thurgau Trocken 2025, mentre il titolo di Miglior vino longevo è stato assegnato a Winzerverein Hagnau per l’Hagnauer Premium Müller Thurgau Fass 247 2023.
«Distanze veramente minime tra un campione e l’altro, a volte anche di un solo decimo», ha commentato il presidente del Comitato Mostra Valle di Cembra Nicola Zanotelli, sottolineando come il livello medio dei vini in gara sia cresciuto negli anni. Zanotelli ha ricordato che l’obiettivo del concorso non è tanto premiare il più bravo, quanto offrire un’occasione di confronto su un prodotto che intercetta bene i gusti del momento: vini freschi, aromatici ma non eccessivi, adatti sia alla tavola sia all’aperitivo.
L’annata 2025 protagonista
A dominare il palmarès è stata l’annata 2025, presente in 14 dei 19 vini premiati: un dato che conferma quanto il Müller Thurgau resti un vino pensato per essere bevuto giovane, quando i profumi di fiori bianchi e agrumi sono ancora al massimo della loro espressione. I vini vincitori sono stati protagonisti di una degustazione dedicata, tra le più richieste da chi ha partecipato alle degustazioni libere organizzate a Palazzo Maffei durante le quattro giornate di manifestazione.
Roccia e sale, il territorio nel bicchiere
Tra gli appuntamenti più seguiti della rassegna, la masterclass «Roccia e sale», condotta da Giuseppe Carrus e dedicata al peso del territorio nel bicchiere. Il percorso ha messo a confronto coppie di vini agli estremi opposti della geografia italiana: si è partiti dal Müller Thurgau cembrano di Cantina Toniolli accostato a quello siciliano di Casa Vinicola Fazio, per poi passare al tema della sapidità con il Müller Thurgau 2025 di Cantina Simoni e il Grillo 2025 di Tenuta Whitaker (Tasca d’Almerita, isola di Mozia).
La degustazione ha poi affrontato la variabile del tempo, mettendo a confronto il Müller Thurgau 2022 di Villa Corniole e il Verdicchio di Matelica Vertis 2022 di Borgo Paglianetto, prima di arrivare agli archetipi di montagna e mare con il Riesling 2022 di Cantina Pelz e il Vermentino di Gallura Superiore Pitraia Monogram 2022 di Gregu. Chiusura affidata a due blend, lo Zymbra 2021 di Cembra Cantina di Montagna e il Collio Bianco Jelka 2021 di Picech, per interrogarsi su chi racconti meglio un luogo tra vitigno e mano dell’interprete.

Cocktail e distillati, la parte più giocosa
Diversa l’atmosfera della masterclass «Questione di spirito», organizzata con l’Istituto Tutela Grappa del Trentino e la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino: provette alla mano, i partecipanti hanno composto cocktail sotto la guida del bartender internazionale Leonardo Veronesi, chiudendo quattro giorni di degustazioni che a Palazzo Maffei hanno messo il Müller Thurgau a confronto con vitigni arrivati da ogni angolo d’Italia.
I vini premiati
Medaglie d’Oro (in ordine alfabetico):
- Cantina Produttori Valle Isarco, Doc Alto Adige Valle Isarco Müller Thurgau 2025
- Cavit, Doc Trentino Müller Thurgau Bottega Vinai 2025 (menzione «Miglior Vino Italiano»).
- Franz Haas, Igt Vigneti delle Dolomiti Müller Thurgau Sofi 2025
- Staatsweingut Meersburg, Docg Baden Meersburger Lerchenberg Müller Thurgau Trocken 2025 (menzione «Miglior vino straniero»).
- Winzerverein Hagnau, Hagnauer Premium Müller Thurgau Fass 247 2023 (menzione «Miglior vino longevo»).
Medaglie d’Argento:
- Azienda Agricola Sandri Arcangelo, Doc Trentino Müller Thurgau Cosler 2025
- Hammel, Deutscher Qualitätswein In the Mood of Müller Trocken Pfalz 2025
- Cantina Lavis, Doc Trentino Müller Thurgau «I Classici» 2025
- Cortaccia, Alto Adige Doc Müller Thurgau Graun 2024
- Tenuta Gottardi, Doc Trentino Müller Thurgau 2025
Medaglie di Bronzo:
- Azienda Vinicola Nicolodi Alfio, Doc Trentino Müller Thurgau 2024
- Cantina Aldeno, Doc Trentino Müller Thurgau Athesim Flumen 2025
- Cantina Sociale Mori Colli Zugna, Doc Trentino Müller Thurgau Pendici del Baldo 2025
- Cantina Rotaliana di Mezzolombardo, Doc Trentino Müller Thurgau 2025
- Cembra Cantina di Montagna, Doc Trentino Müller Thurgau 2025
- Hammel, Deutscher Qualitätswein Erste Versuchung Rivaner Trocken 2025
- Moser Francesco, Igt Vigneti delle Dolomiti Müller Thurgau Warth 2025
- Villa Corniole, Doc Trentino Superiore Valle di Cembra Müller Thurgau Pietramontis 2024
- Winery Baloun, Müller Thurgau Kabinetní
