Il wafer senza zucchero di Lago sfida lo snack tradizionale

Lago lancia Be-Goodie Sugar Free: il primo wafer italiano con meno dello 0,5% di zuccheri, disponibile nei gusti cacao e nocciola

Lago, azienda dolciaria veneta del gruppo Bouvard Biscuits e secondo produttore a brand nel mercato italiano dei wafer secondo Circana, ha lanciato in aprile 2026 la linea Be-Goodie Sugar Free: quattro referenze di wafer con un contenuto di zuccheri inferiore allo 0,5%, un valore che l’azienda indica come inedito per la categoria nel mercato italiano. Il prodotto è destinato a famiglie, sportivi e adulti attenti alla composizione nutrizionale degli snack.

La mossa di Lago arriva in un momento in cui il segmento wafer mostra segnali contraddittori: in Italia la distribuzione moderna muove 93 milioni di confezioni l’anno per un valore di 130 milioni di euro, ma i volumi hanno segnato un calo dell’1,3% dopo anni di crescita, complice il rincaro delle materie prime — energia, zucchero, cacao — che ha spinto il prezzo medio a 6,81 euro al chilo.

Un posizionamento ancora vuoto a scaffale

Il mercato dei wafer con zucchero ridotto non è privo di precedenti: ci sono prodotti a scaffale con “meno zuccheri”, contenuto ridotto, ma non azzerato. Lago ha rivisto la ricetta per portare gli zuccheri sotto la soglia dello 0,5%, la stessa che il regolamento europeo consente di indicare in etichetta come «senza zuccheri». Al momento è, dunque, l’unico wafer presente sul mercato italiano con questa caratteristica.

Lago Be-Goodie Sugar free
Lago Be-Goodie Sugar free

Cristina Segatto, direttore marketing di Bouvard Italia e Lago Group, ha descritto il lancio come una risposta a una domanda che già esiste: «I consumatori cercano un equilibrio tra piacere e attenzione nutrizionale. Questo prodotto ci permette di intercettare un pubblico trasversale senza che rinunci al gusto».

Quattro referenze, due gusti

La linea si articola in due famiglie di prodotto. I Party (213 g) e i Mini Party (125 g) sono bocconcini a cinque strati di cialda con quattro strati di crema, che copre il 75% del peso. I Poker escono in formato 4 x 45 g e 20 x 45 g, tre strati di wafer friabile con due strati di crema al 74%. Entrambe le famiglie sono disponibili nei gusti cacao e nocciola.

L’alto contenuto di crema — 74-75% — è una scelta tecnica non trascurabile: in un wafer senza zuccheri, la crema deve garantire la dolcezza percepita che solitamente viene affidata allo zucchero.

La tendenza che spinge il «free from» nel dolciario

L’annuncio di Lago si inserisce in una tendenza più ampia che attraversa l’industria dolciaria europea. Le politiche di etichettatura dell’Unione Europea spingono i produttori a riformulare, e una quota crescente di nuovi lanci nel comparto biscotti include dichiarazioni a basso contenuto di zuccheri o di calorie. La domanda arriva in particolare da adulti tra i 35 e i 55 anni, da sportivi che gestiscono l’apporto di carboidrati e da famiglie con bambini in cui almeno un componente segue un’alimentazione controllata.

Il wafer, snack storicamente associato all’infanzia e al consumo non problematizzato, si trova oggi a fare i conti con acquirenti che leggono le etichette. Per Lago, che con Be-Goodie intende costruire un’intera piattaforma di prodotti funzionali, il wafer senza zuccheri è il primo passo di una linea destinata ad allargarsi.

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