Gnocchetti sardi con crema di pecorino e pesto di pistacchi, ricetta vegetariana che profuma di primavera
I malloreddus non hanno bisogno di presentazioni, almeno in Sardegna. Fuori dall’isola, però, si tende a conoscerli quasi esclusivamente nel loro abbinamento più classico: il ragù di salsiccia alla campidanese. Un piatto splendido, robusto, che racconta la cultura pastorale sarda meglio di qualsiasi libro. Ma ridurre questi piccoli gnocchetti di semola a un solo condimento sarebbe un errore.
I malloreddus sono nati per per trattenere qualunque tipo di condimento ed è proprio questa caratteristica che li rende una base perfetta anche per preparazioni più fresche e contemporanee.
La ricetta che segue lavora su tre elementi: una crema di pecorino sardo, un pesto di pistacchi e zucchine saltate, e qualche strisciolina di pomodoro secco a dare la nota che sa di sole e Mediterraneo. Niente di complicato, ma il risultato sul piatto è elegante e sorprendente. La cremosità del formaggio avvolge la pasta, il verde brillante del pesto crea contrasto visivo e di gusto, i pomodorini secchi rompono la morbidezza con un colpo deciso. Un piatto sardo nell’anima, ma guarda altrove con curiosità.
L’abbinamento perfetto
Per questo piatto si può portare in tavola una bottiglia di Cannonau di Sardegna DOP rosato o un Vermentino di Gallura Superiore DOP. Entrambi questi vini hanno la struttura per sostenere questa ricetta.

Malloreddus con crema di pecorino e pesto di pistacchi e zucchine
Dosi: 4 persone Tempo di preparazione e di cottura: 20 minuti e 20 minuti
Ingredienti
- 400 g di malloreddus (disponibile su De-Gustare shop)
Per il pesto di pistacchi e zucchine
- 1 zucchina media (circa 150 g)
- 50 g di pistacchi sgusciati, non salati
- 1 ciuffo abbondante di basilico fresco (solo le foglie)
- 4-5 cucchiai di olio extravergine d’oliva fruttato leggero
- Sale e pepe nero q.b.
Per la crema di pecorino
- 100 g di pecorino sardo grattugiato (disponibile su De-Gustare shop)
- 50 ml di panna da cucina (o latte intero per una versione più leggera)
- 2-3 cucchiai di acqua di cottura della pasta
Per completare
- 40 g di pomodorini secchi (se molto secchi, ammollarli 20 min in acqua tiepida; se sott’olio, scolarli e asciugarli)
- Scaglie di pecorino sardo per guarnire
- Olio extravergine d’oliva a crudo
Procedimento
- Preparare il pesto Lavare la zucchina, spuntarla e tagliarla a cubetti. Saltarla in padella con un filo d’olio per 4-5 minuti a fuoco medio, fino a renderla morbida senza perdere il colore verde. Lasciarla raffreddare completamente. Nel bicchiere del mixer riunire pistacchi, basilico, zucchina fredda, sale e pepe. Frullare versando l’olio a filo fino a ottenere una crema rustica, non troppo liscia — deve sentirsi ancora la granulosità del pistacchio. Mettere da parte.
- Preparare la crema di pecorino Scaldare la panna (o il latte) in un pentolino a fuoco dolcissimo. Quando inizia a fremere, aggiungere il pecorino grattugiato a pioggia mescolando con una frusta fino a scioglimento completo. Se la crema risulta troppo densa, allungarla con un cucchiaio di acqua calda. Tenere in caldo coperta.
- Cuocere la pasta Lessare i malloreddus in abbondante acqua salata per il tempo indicato sulla confezione, tenendoli al dente. Conservare un mestolo di acqua di cottura.
- Mantecare Scolare la pasta e rimetterla nella pentola calda a fuoco spento. Versare la crema di pecorino e mescolare bene fino a rivestire ogni gnocchetto. Regolare la consistenza con l’acqua di cottura tenuta da parte.
- Impiattare Distribuire i malloreddus nei piatti fondi. Adagiare sopra qualche ciuffo di pesto senza mescolarlo, per mantenere il contrasto cromatico. Aggiungere le striscioline di pomodoro secco, le scaglie di pecorino e un filo d’olio a crudo. Servire subito.
