Citadelle 0.0: il gin francese diventa analcolico

Dopo 30 anni di gin tradizionale, la Maison francese lancia la sua prima versione senza alcol con 19 botaniche

Brindare senza alcol non significa più scendere a compromessi organolettici. Lo dimostra Citadelle, storico gin francese, che ora si presenta in una veste completamente nuova: totalmente analcolica, ma con la stessa personalità di sempre.

Quattro anni per arrivare allo zero

Non è stata una scelta rapida. Citadelle 0.0 è il risultato di quattro anni di ricerca e sviluppo, un tempo necessario per trovare il modo di mantenere intatto il carattere del gin originale. La sfida? Conservare tutte e 19 le botaniche che rendono riconoscibile Citadelle, senza poter contare sull’alcol come veicolo dei profumi.

L’arte dei profumi applicata al gin

La soluzione è arrivata guardando a un’altra eccellenza francese: la profumeria. Citadelle ha infatti adottato il metodo dell’idrodistillazione, la stessa tecnica usata per estrarre le essenze più pregiate dei profumi. A differenza della dealcolazione – il processo più comune che parte da un distillato alcolico e ne rimuove l’alcol – l’idrodistillazione permette di ottenere un prodotto che nasce già analcolico, catturando gli aromi più puri di ginepro, agrumi e spezie.

Il risultato è integrato con estratti 100% naturali, studiati appositamente per dare equilibrio e persistenza al sorso.

Citadelle Sans Alcool
Citadelle Sans Alcool

Come si presenta nel bicchiere

Al naso si riconoscono subito le note botaniche vivide, accompagnate da spezie delicate e tocchi floreali. In bocca la sensazione è morbida e rinfrescante, con una nota pepata che dà carattere e fa capire che non si tratta del solito surrogato edulcorato. Il ginepro emerge con chiarezza, proprio come ci si aspetta da un gin che si rispetti.

Versatile come il fratello alcolico

Citadelle 0.0 si presta agli stessi usi del gin tradizionale. Funziona benissimo in un semplice gin tonic, ma anche in cocktail più strutturati come il Martini o il Negroni. Per chi vuole provarlo nella sua versione più immediata, la Maison suggerisce di servirlo con acqua tonica, ghiaccio abbondante, un rametto di rosmarino e, volvolendo, qualche grano di pepe rosa.

Una scelta senza compromessi

Il distillato è senza zuccheri aggiunti, vegan e gluten free. Mantiene uno stile secco e nitido, lontano dalle proposte dolciastre che spesso caratterizzano il mondo degli analcolici. Si rivolge a chi non può o non vuole consumare alcol, ma non è disposto a rinunciare alla qualità del sorso e al piacere del rituale.

spot_img

Ultimi Articoli

Profumi di Mosto fa centro in Valtènesi tra rosé e rossi

Circa 2.000 esperienze il primo giorno e tutti e...

Il Derthona Timorasso esce dai Colli Tortonesi e va a Roma

Dalla masterclass sull'annata 2024 al banco con 14 produttori:...

Saranno i Piwi il futuro del vino? Ora tocca al Parlamento

Resistono a peronospora e oidio e riducono i trattamenti,...

A Venosa il caldo anticipa l’Aglianico, ma l’uva resta sana

Vendemmia 2026 a Cantina di Venosa: oltre 20 giorni...

A Sirmione va in scena il Lugana Festival

Prima edizione della rassegna sul Lugana Doc: Enoteca con...