Il territorio lombardo punta molto sullo spumante a base di Pinot Nero e recupera la denominazione Classese DOCG
L’Oltrepò Pavese si prepara a voltare pagina. Il 21 e 22 settembre, il borgo di Golferenzo ospiterà la quinta edizione di “Oltrepò: Terra di Pinot Nero”, l’evento organizzato dal Consorzio Classese Oltrepò Pavese per presentare al pubblico una rivoluzione che ha 160 anni di storia alle spalle.
Una denominazione che cambia nome e visione
A febbraio 2024, l’assemblea del Consorzio ha approvato il nuovo disciplinare della DOCG, che introduce il nome Classese al posto dell’attuale denominazione. Non si tratta di un semplice restyling: l’obiettivo è fare dell’Oltrepò Pavese la prima denominazione al mondo interamente dedicata al Metodo Classico da uve Pinot Nero vinificate in bianco, il cosiddetto blanc de noirs.

La scelta punta su un vitigno che in questo territorio ha trovato la sua dimensione ideale. Il Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese cresce sui terreni collinari della provincia di Pavia, beneficiando di un clima continentale mitigato dalle brezze che arrivano dal Po. Qui, già nel 1865, sono state prodotte le prime bottiglie spumantizzate a Rocca de’ Giorgi, dando il via a una tradizione che oggi conta 160 anni di storia.
Un territorio tra tradizione e innovazione
L’Oltrepò Pavese si estende su circa 13.000 ettari vitati, di cui oltre 3.000 coltivati a Pinot Nero. La zona, che comprende 42 comuni della provincia di Pavia, presenta un terroir particolare: suoli calcareo-argillosi, esposizioni sud e sud-ovest, altitudini che vanno dai 150 ai 500 metri. Condizioni che permettono al Pinot Nero di esprimere eleganza e freschezza, caratteristiche essenziali per la spumantizzazione.
Il vitigno, originario della Borgogna, ha trovato in Oltrepò una seconda patria. Qui viene coltivato sia per la produzione di vini rossi che per il Metodo Classico. La vinificazione in bianco delle uve rosse permette di ottenere spumanti di particolare finezza, con profumi delicati e una struttura equilibrata.
L’evento: due giorni tra degustazioni e approfondimenti
La manifestazione si articola su due giornate con target diversi. Domenica 21 settembre sarà aperta al pubblico degli appassionati: dalle 10.30 alle 18, sarà possibile degustare i vini di 28 cantine della zona. Il biglietto costa 35 euro (25 euro per i soci di AIS, FISAR, ONAV e studenti).

Lunedì 22 settembre l’evento si rivolgerà agli operatori del settore vino e Ho.Re.Ca., con degustazioni professionali e una sessione tecnica dedicata interamente al blanc de noirs, condotta con il servizio sommelier FISAR.
Golferenzo, palcoscenico d’eccellenza
La scelta di Golferenzo come location non è casuale. Il borgo, inserito nel circuito dei “Borghi più belli d’Italia”, rappresenta l’anima più autentica dell’Oltrepò Pavese: un territorio che ha saputo preservare la propria identità puntando sulla qualità delle produzioni locali.
Con il nuovo disciplinare Classese, l’Oltrepò Pavese si candida a diventare un punto di riferimento mondiale per il Metodo Classico da Pinot Nero. Una scommessa ambiziosa che poggia su basi solide: un territorio vocato, un vitigno di eccellenza e una tradizione che affonda le radici nel XIX secolo.
