Il maestro gelatiere Alberto Marchetti porta nuova vita a Cocconato con un villaggio diffuso che unisce tradizione e innovazione
Nel cuore del Monferrato astigiano, a cinquanta chilometri da Torino, Cocconato si trova in cima a una collina con vista su Alpi, boschi, vigneti a 491 metri sul livello del mare. È qui che Alberto Marchetti, gelatiere torinese di fama, ha scelto di realizzare il suo nuovo progetto: “Cocconato bell’e buono”, un villaggio diffuso che vuole valorizzare le eccellenze di questo borgo inserito nel club dei Borghi più belli d’Italia.
Il maestro gelatiere e la sua visione
Alberto Marchetti è nato lo stesso giorno in cui suo padre inaugurava la sua gelateria di Nichelino ed è cresciuto tra carapine, coni e coppette. La sua gelateria è insignita dei 3 coni della guida del Gambero Rosso, il massimo riconoscimento. Dopo il successo delle sue gelaterie a Torino, Milano e Alassio, Marchetti ha scelto Cocconato per un progetto più ampio insieme ai soci Fabio Digilio di Diecicento e Leo Longo di Bicierin, fondando la Combriccola Marchetti, una Società Benefit.

L’idea nasce dalla ricerca di una seconda casa nelle colline del Monferrato: «Non ho trovato la casa, ma ho trovato un progetto che mi fa sognare», racconta Marchetti. L’obiettivo è creare il primo Villaggio Diffuso della cosiddetta “Riviera del Monferrato”, soprannome che Cocconato deve al suo clima particolarmente mite che favorisce la crescita di piante tipiche di località marittime, come le palme, gli ulivi e le mimose.
Un territorio da riscoprire
Cocconato è un borgo che conta circa 1600 abitanti, arroccato su una collina a oltre 400 metri sul livello del mare. La sua posizione strategica lo rende facilmente raggiungibile: 50 km da Torino, 30 km da Asti e 40 km da Casale Monferrato.
Il borgo vanta una tradizione enogastronomica consolidata. Cocconato è una meta enogastronomica di eccellenza, con i suoi vini celebrati nell’annuale evento CoccoWine e per i suoi prodotti tipici come la Robiola di Cocconato. Questa base solida rappresenta il punto di partenza per il progetto di valorizzazione.
Le nuove proposte del villaggio diffuso
Il progetto si articola attraverso diverse attività che si integrano nel tessuto urbano esistente:
Al Combrì è la pizzeria con dehor sulla piazza principale, gestita da Diecicento Torino. L’offerta comprende pizze cotte nel forno a legna, birre Baladin e vini del territorio, oltre ai piattini per la merenda sinoira, tradizione piemontese dell’aperitivo sostanzioso.
La Salumeria con Gastronomia e Osteria punta su materie prime locali: salumi del Monferrato, formaggi della zona e piatti del giorno interpretati con semplicità dalla cucina.
La Gelateria Alberto Marchetti propone gusti legati al territorio, mantenendo la qualità che ha reso famoso il maestro gelatiere. Per Marchetti non ci sono ricette da manuale perché ogni gusto nasce da tentativi e assaggi, privilegiando il gusto e non la tecnica.
Il Pastificio a Vista produce quotidianamente agnolotti e tagliatelle fresche. Il prodotto di punta sarà l’agnolotto di Cocconato, pensato anche per la vendita all’ingrosso, per il quale si pensa a una distribuzione capillare sul territorio: le Pro Loco del Monferrato sono già clienti.

Turismo lento e sostenibile
La Ciclofficina di Leo Longo offre noleggio biciclette ed esperienze strutturate: pic-nic con percorsi suggeriti, soste nelle aziende agricole locali, tour per gruppi e attività di team building. L’ex caseificio è stato trasformato in un parcheggio per bici elettriche e scooter, con un piccolo concept store dedicato al cicloturismo.
L’Albergo Diffuso rappresenta il cuore dell’ospitalità: appartamenti integrati nella vita del paese per un’accoglienza autentica. L’idea è che il turista non sia spettatore ma parte della comunità locale.
Le Botteghe Artigiane in via centrale propongono ceramiche artistiche, illustrazione, design, libri, prodotti Slow Food e Slow Fiber, oltre a una drogheria che riscopre ricette locali.
La Residenza d’Artista nel centro del borgo ospita tutto l’anno artisti che vogliono esprimere la loro creatività in questo angolo del Monferrato. L’atelier al piano terra è aperto al pubblico per mostrare le opere realizzate.

Un modello replicabile
Il progetto “Cocconato bell’e buono” rappresenta un modello interessante di sviluppo territoriale che non stravolge l’esistente ma lo valorizza attraverso nuove energie imprenditoriali. La Combriccola Marchetti ha scelto la forma di Società Benefit per sottolineare l’attenzione alle persone, al paesaggio e al territorio.
L’iniziativa si inserisce in un momento di rinascita per molti borghi italiani, dove la ricerca di un turismo più lento e sostenibile incontra l’esigenza di mantenere vive le comunità locali. Cocconato, con la sua posizione strategica e le sue eccellenze enogastronomiche, sembra avere tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento in questo panorama.
