Tra Buschenschank e Hofschank: un viaggio nel cuore della tradizione enogastronomica altoatesina con 21 indirizzi autentici
È appena uscita la nuova edizione della guida “Masi con Gusto” 2025-26, il catalogo che raccoglie le migliori osterie contadine dell’Alto Adige certificate dal marchio Gallo Rosso. Ventuno indirizzi in tutto, distribuiti tra le valli e i pendii di una delle regioni più affascinanti d’Italia, dove la tradizione culinaria si intreccia con paesaggi mozzafiato e un’ospitalità che ha radici profonde nella cultura contadina.
Due tipologie, una filosofia comune
La guida distingue tra due categorie di osterie: gli Hofschank e i Buschenschank. La differenza è sostanziale e racconta molto del territorio altoatesino.

Gli Hofschank sono osterie di montagna dove i piatti di carne provengono direttamente dagli allevamenti del maso. Otto le strutture recensite quest’anno, tra cui spicca il Steinerhof a Plan, con la sua stube storica e i pregiati tagli di bovino grigio tirolese, una razza autoctona che si adatta perfettamente al clima alpino.
I Buschenschank invece si trovano nelle zone viticole e servono esclusivamente vino di produzione propria. Tredici gli indirizzi selezionati, tutti descritti con degustazioni curate dagli esperti del Centro sperimentale Laimburg. Tra le novità, l’Ansitz Dornach di Salorno, un’osteria che domina la Val d’Adige con un menu che segue rigorosamente le stagioni.
Il caso Zmailerhof: tradizione che si rinnova
Un’eccezione interessante è rappresentata dal maso di montagna Zmailerhof, tecnicamente un Hofschank ma con una particolarità: possiede una tenuta vinicola a Scena, vicino a Merano. Per la prima volta quest’anno, i suoi vini sono stati inseriti nel catalogo, dimostrando come la tradizione sappia adattarsi senza perdere la propria identità.
Qualità certificata, non solo marketing
Il marchio Gallo Rosso non è una semplice etichetta pubblicitaria. Le osterie devono rispettare criteri precisi: l’80% dei prodotti deve provenire dal maso o da aziende agricole altoatesine, niente pietanze precotte, almeno tre succhi di produzione propria, uova da allevamenti all’aperto locali. E soprattutto, vige la regola ferrea: “Niente Cola o Fanta – tutto naturale e fatto in casa”.

Il Törggelen: quando l’autunno diventa festa
Da ottobre inizia la stagione del Törggelen, l’antica tradizione che celebra la vendemmia e la raccolta delle castagne. Solo i Buschenschank possono offrire questa esperienza, perché si trovano nelle zone viticole classiche della Valle dell’Adige e della Valle d’Isarco. Il nome deriva dal latino “torculus”, il torchio per l’uva che ogni maso possiede nella propria cantina.
È un momento magico: mentre i contadini raccontano la storia del loro maso e del loro vino, gli ospiti assaggiano le prime castagne arrostite e il vino novello, in un’atmosfera che profuma di tradizione autentica.
Come orientarsi
La guida “Masi con Gusto” 2025-26 è disponibile gratuitamente sul sito gallorosso.it, sia in versione digitale sia cartacea. Sessanta pagine che non sono solo un elenco di indirizzi, ma una vera mappa per scoprire l’Alto Adige più autentico, quello che i turisti di passaggio spesso non riescono a cogliere.
In un’epoca di omologazione gastronomica, queste osterie rappresentano presidi di biodiversità culturale e alimentare. Non aspettatevi menu standardizzati o servizio da ristorante: qui si mangia quello che il territorio offre, nel rispetto dei ritmi naturali e delle stagioni. È questo il vero lusso dell’Alto Adige contemporaneo.
