Sovrappeso e sedentarietà, l’allarme di Fondazione Roma

Al Simposio di Fondazione Roma i dati Istat su sovrappeso e sedentarietà: solo il 16,2% mangia ogni giorno frutta e verdura

Ministri, medici e specialisti si sono confrontati nei giorni scorsi a Palazzo Sciarra Colonna sul legame tra alimentazione, sport e prevenzione, alla luce dei nuovi dati Istat su sovrappeso e sedentarietà. L’occasione è stata il XIV Simposio di Fondazione Roma, dal titolo «Salute, Sport, Educazione e Sicurezza Alimentare». All’incontro, condotto dall’ex nuotatrice e giornalista Novella Calligaris, hanno preso parte il ministro della Salute Orazio Schillaci, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi (in videocollegamento), il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Alberto Siracusano, il professore di Medicina Interna Paolo Sbraccia e la specialista Sara Farnetti. Le conclusioni sono state affidate al presidente di Fondazione Roma, Franco Parasassi.

Solo il 16% mangia frutta e verdura ogni giorno

Il dato più citato durante il simposio riguarda proprio la componente vegetale della dieta mediterranea. Nel 2024, secondo l’Istat, appena il 16,2% della popolazione di tre anni e più ha consumato almeno quattro porzioni di frutta o verdura al giorno. Un numero che gli esperti presenti hanno collegato non solo a scelte individuali, ma anche a fattori economici: la difficoltà a sostenere il costo di una spesa variata, unita ai cambiamenti climatici che mettono sotto pressione le filiere agricole, riduce per molte famiglie l’accesso concreto a cibo di qualità.

Sul fronte del peso, l’11,6% degli italiani risulta in condizione di obesità, dentro quel 46,4% complessivo di popolazione sovrappeso registrato nel 2025. Cifre che, secondo Paolo Sbraccia, spingono a spostare l’attenzione dalla cura alla prevenzione, intesa come combinazione di alimentazione corretta, accesso al cibo sano e attività fisica costante fin dall’infanzia.

sedentarietà e poca frutta
Immagine creata con IA

La proposta di Fondazione Roma: consulenza nutrizionale in azienda

Franco Parasassi ha annunciato l’intenzione di inserire nel Piano Welfare della Fondazione un servizio di consulenza sulla corretta nutrizione a beneficio del personale interno, con l’idea che il modello possa essere replicato in altre fondazioni, amministrazioni pubbliche e imprese private. A questo si affianca un secondo progetto, rivolto all’esterno: un’operazione di venture capital a sostegno di start-up italiane impegnate a sviluppare piattaforme digitali che aiutino i consumatori nell’acquisto di alimenti adatti alle proprie esigenze personali e al proprio quadro clinico.

«La prevenzione non può essere affidata soltanto alle scelte individuali — ha detto Parasassi — richiede cultura, consapevolezza, opportunità e contesti capaci di rendere più semplice adottare e mantenere stili di vita sani».

Il ministro Schillaci: investire ora sulla prevenzione

Per il ministro della Salute Orazio Schillaci, il tema si lega direttamente alla sostenibilità del sistema sanitario, in un Paese con una popolazione sempre più anziana: «Investire oggi sulla prevenzione significa contribuire a costruire una popolazione più sana e un servizio sanitario più sostenibile domani», ha dichiarato, citando tra le priorità del Governo il contrasto al fumo e alla sedentarietà.

Sul fronte sportivo, il ministro Andrea Abodi ha parlato di un «modello italiano di sport» che tenga insieme scuola, salute, alimentazione ed educazione, rivolto non solo ai più giovani ma anche agli over 65. L’obiettivo dichiarato non è soltanto aumentare il numero di chi pratica sport, ma rendere il movimento una scelta accessibile e stabile nella vita quotidiana.

Il quadro Istat sulla sedentarietà

I numeri sulla sedentarietà completano il quadro tracciato durante il simposio: nel 2025 il 30,8% della popolazione italiana di tre anni e più non ha praticato né sport né attività fisica nel tempo libero. Fondazione Roma aveva già seguito un percorso simile nel settore della space economy, sostenendo iniziative di venture capital; lo stesso schema viene ora applicato al comparto della nutrizione e degli stili di vita.

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