Dal 5 settembre al 4 ottobre la Galleria Civica Cavour ospita la mostra curata da Barbara Codogno, sostenuta da Le Colture
La Galleria Civica Cavour di Padova ospita «Sul futuro del corpo», mostra curata da Barbara Codogno con 17 artisti della nuova figurazione europea, dal 5 settembre al 4 ottobre 2026. L’azienda vitivinicola di Santo Stefano di Valdobbiadene, Le Colture, sostiene questa esposizione, proseguendo così un percorso di attenzione verso il mondo dell’arte avviato tempo fa.
Un legame che viene da lontano
Il vino resta il fulcro dell’attività di Le Colture. Ma l’azienda ha incrociato più volte il linguaggio artistico, scegliendo di affiancare mostre e progetti culturali. Non è la prima volta. «Sul futuro del corpo» si inserisce in questo percorso, nato da un interesse per ciò che accade quando ambiti distanti si incontrano.

Corpo, tecnologia e nuova figurazione
La mostra affronta una domanda aperta: quale futuro attende il corpo in un’epoca segnata da tecnologia e nuove forme di rappresentazione? Pittura e scultura diventano il punto di partenza per osservare alcuni dei cambiamenti che attraversano la società contemporanea, dal rapporto con le macchine alle trasformazioni dell’identità.
Vino e arte, un dialogo aperto
Per un’azienda che lavora sulla materia, sul tempo e sulla trasformazione — gli stessi elementi che regolano la vendemmia e l’affinamento — il confronto con l’arte figurativa tocca un terreno familiare. Anche il vino racconta un corpo: quello della vite, del terreno, dell’annata. Sostenere una mostra che interroga il corpo contemporaneo permette a Le Colture di portare quel dialogo fuori dai calici, verso un linguaggio diverso da quello enologico.
La cantina di Valdobbiadene
Le Colture è stata fondata nel 1983 da Cesare Ruggeri ed è oggi guidata anche dai figli Silvia, Alberto e Veronica. I 45 ettari vitati dell’azienda si estendono tra Santo Stefano, Cartizze, Valdobbiadene e le colline del Montello, un mosaico di microaree che permette di interpretare la Glera in versioni diverse.
La mostra è realizzata in collaborazione con il Comune di Padova, Assessorato alla Cultura, con la partecipazione di Fondazione Alberto Peruzzo e Fondazione Coppola. L’ingresso è libero, dal 5 settembre al 4 ottobre 2026, alla Galleria Civica Cavour di Padova.
