La cantina di Rocchetta Tanaro vinifica per la prima volta un bianco nella sede storica con uve dai Colli Tortonesi
Braida, azienda simbolo della Barbera piemontese, presenta il suo primo vino bianco: un Timorasso dei Colli Tortonesi DOCG vinificato nella cantina storica di Rocchetta Tanaro. Una scelta che segna una svolta per la famiglia Bologna, che dal 1961 ha costruito la propria reputazione sui vini rossi del Monferrato.
«Abbiamo scelto il Timorasso perché assomiglia ai nostri vini», spiega Giuseppe Bologna, che insieme alla sorella Raffaella guida l’azienda. «Ha struttura, profondità e capacità di evolvere nel tempo, proprio come la Barbera che conosciamo bene».
Vinificazione e prime annate
Il nuovo vino nasce da vigneti situati nei Colli Tortonesi, territorio tradizionale per questa varietà autoctona piemontese. La vinificazione avviene però a Rocchetta Tanaro, creando un collegamento tra due zone viticole diverse. Il processo prevede fermentazione in acciaio e affinamento in cemento a contatto con le fecce fini, una tecnica che punta a preservare freschezza e complessità aromatica.

La prima annata, la 2023, è già disponibile sul mercato. La 2024 sta completando l’affinamento in cantina, mentre la vendemmia 2025 è attualmente in fermentazione, segno che il progetto ha già trovato continuità.
Un ampliamento strategico
Per Braida si tratta di un ampliamento significativo della gamma. L’azienda, che coltiva oltre 70 ettari di vigneto tra Monferrato e Langhe, produce già alcuni bianchi nelle denominazioni Langhe (Chardonnay, Riesling e Nascetta), ma il Timorasso rappresenta il primo vino bianco vinificato nella sede storica.
Il Timorasso si inserisce in un portafoglio che include anche vini da vitigni autoctoni come Grignolino, Moscato e Brachetto, varietà che l’azienda coltiva fin dai tempi della “Trattoria degli amici”, il locale di famiglia attivo nella seconda metà del Novecento.
