Agricoltura del futuro: la tecnologia incontra la sostenibilità

Nuovi progetti europei puntano su innovazione e collaborazione per un futuro più resiliente del settore agricolo

Confagricoltura ha presentato due nuovi progetti europei, “Eco Ready” e “Vision4Food”, volti a rafforzare la sicurezza alimentare e la governance del settore agricolo in Europa. I progetti, finanziati dal programma Horizon Europe, si focalizzano su ricerca e innovazione per rendere le imprese agricole più competitive e resilienti.

Dati e tecnologia per la sicurezza alimentare

Il progetto “Eco Ready” si concentra sulla sicurezza alimentare attraverso una piattaforma digitale. Questa piattaforma raccoglie in tempo reale dati su clima, colture e disponibilità di risorse naturali, che vengono poi elaborati in “living lab”. Qui, agricoltori, università e istituzioni collaborano per testare nuove soluzioni e sviluppare strategie di adattamento ai cambiamenti climatici.

Agricoltura sempre più tecnologica
Agricoltura sempre più tecnologica

Il progetto mira a rendere il sistema alimentare europeo più adattabile ai cambiamenti climatici e ad altri “shock esterni”. Tra gli obiettivi principali c’è la creazione di un sistema di sorveglianza in tempo reale basato su una piattaforma e un’applicazione mobile. Il progetto ha una durata di quattro anni (da dicembre 2022 a novembre 2026) e coinvolge 18 partner da 11 paesi europei, oltre a 10 “Living Labs”. L’iniziativa ha un budget totale di oltre 13,6 milioni di euro, con una parte specificamente dedicata all’implementazione dei “Living Labs”.

Networking e governance per il futuro dell’agricoltura

Avviato a gennaio 2025, il progetto “Vision4Food” si basa sul networking e sulla governance dei sistemi agricoli. L’obiettivo è promuovere nuovi modelli di politiche agroalimentari in Europa, unendo università, imprese e agricoltori su piattaforme di innovazione per diffondere le migliori pratiche.

Secondo Daniele Rossi, delegato Ricerca e innovazione di Confagricoltura, questi strumenti di analisi e previsione sono necessari per permettere all’Europa di agire tempestivamente e garantire la sicurezza alimentare. Anche in un contesto di incertezza geopolitica, la collaborazione tra ricerca, imprese e istituzioni è considerata fondamentale per il futuro del settore. L’iniziativa si propone di trasformare i sistemi alimentari europei attraverso modelli di governance innovativi e la collaborazione tra diversi attori. Il progetto lavora in cinque regioni europee: Finlandia, Spagna, Italia, Grecia e Polonia. L’obiettivo principale è quello di creare piattaforme di innovazione alimentare (Food Innovation Platforms – FIPs) che uniscano il mondo accademico, l’industria, i decisori politici e la società civile, secondo il modello della “Quadruple Helix”. Questo approccio mira a superare la frammentazione nel processo decisionale e a sviluppare soluzioni su misura per le esigenze specifiche di ciascuna regione . Il progetto ha una durata di 36 mesi e un budget totale di 3,5 milioni di euro.

L'agricoltura cambia con la sinergia tra tradizione e tecnologia
L’agricoltura cambia con la sinergia tra tradizione e tecnologia

Il futuro dell’agricoltura

L’agricoltura del futuro è in una fase di transizione profonda, spinta dall’integrazione di tecnologie avanzate. I progetti europei come “Eco Ready” e “Vision4Food” non sono solo iniziative isolate, ma rappresentano una chiara direzione strategica che l’Unione Europea sta intraprendendo per affrontare le sfide del settore.

Grazie a strumenti digitali che raccolgono e analizzano in tempo reale dati su clima e colture, gli agricoltori non lavoreranno più alla cieca, ma potranno prendere decisioni informate e mirate. L’utilizzo di piattaforme digitali per la sorveglianza e la gestione delle risorse naturali permetterà una maggiore efficienza e una riduzione degli sprechi, rendendo le aziende agricole non solo più produttive, ma anche più sostenibili. Questa “agricoltura di precisione” è il motore che consentirà al settore di adattarsi ai cambiamenti climatici, riducendo l’impatto ambientale e garantendo al contempo una maggiore sicurezza alimentare.

Ma l’innovazione non si ferma alla singola azienda agricola. L’approccio collaborativo promosso da questi progetti è altrettanto rivoluzionario. Creare “piattaforme di innovazione” che connettano agricoltori, scienziati, imprese e istituzioni significa abbattere i muri  e favorire lo scambio di conoscenze. In un’epoca di incertezza, la condivisione di dati e la co-creazione di soluzioni tra diversi attori del sistema agroalimentare rappresentano un’arma potente per costruire un’agricoltura più resiliente e pronta ad affrontare qualsiasi crisi futura. In sintesi, il futuro dell’agricoltura non è solo tecnologico, ma anche e soprattutto interconnesso e collaborativo.

 

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