Progetto STAI 2 punta su inclusività e valorizzazione del territorio in vista di Milano-Cortina 2026 con itinerari per tutti
La Lombardia investe 6,1 milioni di euro per rendere il turismo davvero accessibile a tutti. È il cuore del progetto STAI 2, presentato a Palazzo Lombardia, che coinvolgerà le province di Pavia e Sondrio per sviluppare un turismo montano e termale inclusivo in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026.
L’iniziativa nasce dal successo della prima edizione STAI, realizzata nelle province di Bergamo e Brescia durante l’anno da Capitale della Cultura 2023. Ora l’esperienza si estende a territori che offrono un mix interessante tra natura, cultura ed enogastronomia.

Un partenariato esteso
Il progetto vede come capofila la Provincia di Pavia, insieme alla Provincia di Sondrio, l’Università di Pavia, la Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia, oltre alle principali associazioni per la disabilità come Ens, Ledha, Uici, Anffas e Anmic Lombardia.
Al tavolo partecipano anche diversi comuni tra cui Bormio, Livigno, Voghera, Rivanazzano Terme e Miradolo Terme, creando una rete che unisce destinazioni termali, montane e culturali.
Cosa prevede il progetto
Gli interventi spaziano dall’abbattimento delle barriere architettoniche alla formazione specialistica per operatori turistici. Sono previsti 20 tirocini per persone con disabilità nei settori dell’accoglienza, ristorazione e servizi culturali.
Nel Pavese
La Greenway Voghera-Varzi sarà dotata di servizio noleggio biciclette speciali (tandem e tricicli per disabili), segnaletica tattile e arredi accessibili. Pavia avrà percorsi urbani che collegheranno gli spazi universitari storici con totem informativi multimediali.
A Varzi si realizzerà un percorso senza barriere tra gli infopoint e una mappa tridimensionale del centro storico per accogliere chi arriva dalla ciclopedonale.
In Valtellina
La provincia di Sondrio punterà su sentieri inclusivi in Val di Mello e Tartano, piste ciclopedonali accessibili in Valmasino e al Parco del Tartano. Anche la navigazione sull’Adda sarà potenziata con imbarcazioni attrezzate e pontili accessibili.

L’eredità olimpica
L’assessore regionale Elena Lucchini ha sottolineato come l’obiettivo sia creare un’eredità duratura delle Olimpiadi: «Vogliamo sviluppare un turismo che sappia connettere territori e persone, garantendo accessibilità non solo agli spazi ma alle esperienze».
Il progetto prevede infatti un accordo con Fondazione Milano Cortina 2026 per servizi dedicati durante i Giochi, con particolare attenzione agli spettatori con disabilità visive, uditive e intellettive.
Prospettive per il settore
L’iniziativa punta a qualificare l’offerta turistica lombarda attraverso la formazione degli operatori su accessibilità, relazione con clienti con disabilità e marketing inclusivo. Un approccio che può aprire nuovi segmenti di mercato nel turismo enogastronomico e culturale.
Il coinvolgimento diretto delle persone con disabilità in tutte le fasi progettuali garantisce soluzioni realmente efficaci, mentre la partecipazione alle principali fiere turistiche nazionali porterà la Lombardia accessibile sui mercati di riferimento.
