Spirits Selection 2026 approda sull’isola di Madeira

Il concorso internazionale di distillati si terrà in Portogallo: 100 esperti valuteranno i migliori prodotti mondiali

Un’isola vulcanica nell’Atlantico, dove i vigneti si arrampicano su terrazzamenti impossibili e la canna da zucchero cresce rigogliosa da secoli. A ottobre 2026, Madeira diventerà il palcoscenico dello Spirits Selection by Concours Mondial de Bruxelles, uno degli appuntamenti più importanti per chi produce e valuta distillati. Non è una scelta casuale: quest’isola portoghese ha contribuito a scrivere la storia del rum europeo e continua a farlo ancora oggi.

Più di cento esperti per degustare alla cieca

Dal 16 al 18 ottobre 2026, oltre cento esperti internazionali si riuniranno a Madeira per valutare centinaia di distillati provenienti da tutto il mondo. Il metodo è quello della degustazione alla cieca, senza etichette né pregiudizi: contano solo la qualità del prodotto, l’equilibrio, la complessità aromatica. È la ventottesima edizione del concorso e la prima volta che si svolge in Portogallo.

Lo Spirits Selection è un concorso itinerante dal 2006: ogni anno sceglie una destinazione diversa, valorizzando le tradizioni locali legate alla produzione di distillati. Quest’anno tocca a un’isola che ha molto da raccontare.

Rum da Madeira
Rum da Madeira

Il Rum da Madeira: unico nel suo genere

Madeira produce l’unico rum portoghese con Indicazione Geografica protetta. Si chiama Rum da Madeira ed è diverso dalla maggior parte dei rum che troviamo in commercio: viene prodotto esclusivamente da succo fresco di canna da zucchero, non da melassa. Un disciplinare rigoroso ne definisce origine e metodo di produzione. Dal riconoscimento ufficiale dell’IG nel 2021, questo rum sta guadagnando visibilità sui mercati internazionali.

La storia produttiva dell’isola affonda le radici nel passato: Madeira è stata tra le prime regioni europee a coltivare la canna da zucchero su larga scala nell’Atlantico, sviluppando tecniche di produzione che hanno influenzato l’industria del rum. Ancora oggi, nei bar e nelle case madeirensi, si prepara la poncha, una bevanda tradizionale a base di rum, miele e succo di agrumi, che risale al XIX secolo e nasce nelle comunità di pescatori e agricoltori.

Dalle botti dei vini ai distillati di oggi

L’isola è famosa soprattutto per i suoi vini fortificati, quelli che dal Seicento viaggiavano nelle stive delle navi dirette verso l’India e le Americhe. Il vino di Madeira subisce un processo particolare di invecchiamento: viene riscaldato in modo controllato e invecchiato a contatto con l’ossigeno, acquistando stabilità e longevità eccezionali. Queste botti, una volta esausto il loro ciclo vinicolo, vengono oggi ricercate dai produttori di rum e whisky per dare ai loro distillati note aromatiche uniche.

Un legame inaspettato che collega passato e presente, tradizione vinicola e innovazione distillatoria.

Perché proprio Madeira

La scelta di Madeira per questa edizione dello Spirits Selection risponde a criteri precisi. L’isola ha infrastrutture di qualità, è ben collegata, sicura e abituata ad accogliere grandi eventi internazionali. Ma soprattutto rappresenta un territorio dove la produzione e il consumo di distillati sono radicati nella cultura locale, parte della vita quotidiana e della storia.

Come ha spiegato Ulric Nijs, direttore dello Spirits Selection: «Madeira non è una scelta simbolica, ma una sede pienamente pertinente, dove produzione e consumo di rum sono profondamente radicati nella cultura locale».

Un assaggio prima dell’evento

Chi vuole anticipare l’atmosfera dell’evento potrà farlo il 9 febbraio durante Be Spirits, una manifestazione di settore dove lo Spirits Selection sarà presente con uno stand dedicato. Dalle 18:30 alle 20:30 sarà possibile degustare il Rum da Madeira e assaggiare la tradizionale poncha, in un momento informale pensato per professionisti e appassionati.

Un antipasto, in attesa che l’isola accolga la comunità internazionale dei distillati a ottobre, confermando il suo ruolo di protagonista in un settore che continua a guardare alla qualità, alla tradizione e all’autenticità.

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