Sempre più italiani scelgono l’home swapping per le feste, risparmiando sull’alloggio e scoprendo nuove tradizioni culinarie
Quest’anno, mentre preparate il menù delle feste, qualcun altro potrebbe farlo nella vostra cucina. E voi, nel frattempo, potreste essere dall’altra parte dell’Italia – o del mondo – a sperimentare un cenone di Natale completamente diverso. Benvenuti nel mondo dello scambio casa, un fenomeno che sta trasformando il modo di viaggiare durante le festività.
I numeri di una crescita inarrestabile
Secondo i dati di HomeExchange, durante le festività 2025 (dal 19 dicembre al 7 gennaio) sono previsti oltre 24.000 scambi nel mondo, per quasi 588.000 notti. Un aumento del 46% rispetto all’anno scorso. L’Italia non è da meno: gli scambi programmati sono 1.017, con una crescita del 59% rispetto al 2024.

Il periodo più gettonato? Quello tra Natale e Capodanno, naturalmente. Nel cuore delle feste sono attesi 2.298 ospiti in 668 scambi (+48% rispetto allo scorso anno), per un totale di oltre 13.000 notti.
Le mete preferite dagli italiani
Roma, Milano e Torino guidano la classifica delle città più richieste, mentre Lazio, Lombardia e Toscana sono le regioni che attirano più viaggiatori. Chi viene in Italia? Principalmente altri italiani, ma anche francesi e spagnoli, che insieme rappresentano oltre il 60% degli scambi in entrata.
Gli italiani, dal canto loro, quando decidono di partire scelgono soprattutto la Francia, seguita da Spagna e Stati Uniti. Una preferenza per il turismo di prossimità che permette di scoprire tradizioni gastronomiche vicine ma diverse.
Il risparmio che fa la differenza
Dietro questo boom c’è anche una ragione pratica: il portafoglio. Considerando che una vacanza per gli italiani costa in media 1.000 euro a settimana e che l’alloggio pesa per il 39% del budget, lo scambio casa permette di risparmiare in modo sensibile sui costi per l’alloggio, specialmente durante l’alta stagione delle feste.

Un’opportunità anche per gli ultimi indecisi
Per chi sta ancora pensando a come trascorrere il Natale, c’è una buona notizia: restano disponibili 4.558 case in Italia. Abbastanza per organizzare anche uno scambio last-minute e vivere un cenone diverso dal solito.
Lo scambio casa non è solo una questione di risparmio. È un modo diverso di viaggiare. Significa aprire il frigo di qualcun altro, usare le sue pentole, scoprire il mercato del quartiere dove fa la spesa. Per chi ama la cucina e le tradizioni locali, è l’occasione per immergersi davvero nella cultura gastronomica di un territorio, lontano dai ristoranti turistici.
Quest’anno, mentre molti prepareranno il pranzo di Natale nella cucina di sempre, altri lo faranno in una casa sconosciuta, con ingredienti nuovi e forse una bottiglia di vino locale che il proprietario ha lasciato per loro. Non è Natale come lo avete sempre fatto, ma forse è proprio questo il bello.
