Rugby, Vespa e cocktail: Roma fa festa per il Sei Nazioni

Il 7 marzo l’Olimpico ospita Italia-Inghilterra: l’InterContinental Rome Ambasciatori Palace trasforma il weekend in un’esperienza tra storia e mixology

C’è qualcosa di unico nel modo in cui Roma accoglie chi arriva da fuori per una partita di rugby. Non è solo la città — le pietre, i colori, la luce di marzo. È la sensazione che il match sia solo uno dei motivi per essere lì.

Il torneo più antico d’Europa torna all’Olimpico

Il Guinness Sei Nazioni è la competizione rugbistica più antica e sentita del continente: 132 edizioni, sei nazioni, rivalità che si tramandano di generazione in generazione. Sabato 7 marzo, alle 17.40, lo Stadio Olimpico di Roma ospita Italia-Inghilterra, quarta giornata del torneo 2026. Una sfida storica e carica di tensione sportiva, che trasformerà la capitale in un crocevia di tifosi, colori e lingue diverse.

Ma Roma, si sa, non lascia indifferenti. E chi arriva per il rugby spesso finisce per restare molto oltre il fischio finale.

Un weekend che va oltre il campo

Non è una sensazione soggettiva: i dati raccontano che l’88% dei tifosi in trasferta prolunga il soggiorno, e il 72% dichiara che i ricordi più forti nascono fuori dallo stadio. È a partire da questa realtà che IHG Hotels & Resorts — partner ufficiale del torneo — ha costruito il servizio “Fancierge”: una selezione di esperienze locali dedicate ai tifosi del Sei Nazioni in tutte le città ospitanti.

Per Roma, la scelta è caduta su qualcosa di difficilmente replicabile altrove.

Front Rose
Front Rose

In Vespa tra i sampietrini, poi un drink in via Veneto

Il Vespa Tour & Drink Experience parte dall’InterContinental Rome Ambasciatori Palace, l’hotel neorinascimentale affacciato su via Veneto progettato dall’architetto Carlo Busiri Vici, tornato a nuova vita dopo un restauro completo. L’esperienza propone un tour in Vespa tra i luoghi simbolo del centro storico — un modo lento e diretto di leggere la città, senza filtri — e si chiude all’Anita Lounge Bar con un drink creato per l’occasione.

Il cocktail si chiama Front Rose: nella versione alcolica è a base di gin e vermouth, in quella analcolica unisce succo di lampone, succo di limone e albume d’uovo. Un equilibrio tra acidità e rotondità, con un colore che richiama il pallone da gioco.

L’idea porta la firma di Joe Marler, leggenda del rugby inglese e volto del progetto Fancierge, che ha testato e approvato personalmente il tour romano.

Per chi arriva a Roma il weekend del 7 marzo, l’itinerario è già scritto: Vespa, le meraviglie della città, un Front Rose in mano e, poi, lo stadio.

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