Questa acquisizione crea un gruppo con 17 milioni di fatturato e 14 locali tra Lombardia e Piemonte per il settore ristofamily
Il settore della ristorazione family-friendly italiana ha un nuovo protagonista. Pollicino, catena di ristoranti specializzata nell’accoglienza delle famiglie con bambini, è entrata a far parte di OpenFlame, holding veneta di investimento nata nel 2024. L’operazione crea il primo polo nazionale dedicato al cosiddetto “eatertainment”, con un fatturato complessivo di 17 milioni di euro.
OpenFlame, guidata da Michele Padovani – manager con background in investment banking – aveva già acquisito nel 2024 il brand “Birra e Brace”. Con l’ingresso di Pollicino, il gruppo conta ora 14 locali attivi distribuiti su oltre 12mila metri quadri complessivi.

La storia di Pollicino
Pollicino nasce nel 2013 dall’idea di Francesco Porcelli, Marco Giorgi e Luca Viterale. Il concept punta sulla combinazione di ristorazione e intrattenimento per famiglie, con spazi dedicati ai bambini integrati nell’esperienza gastronomica.
Attualmente la catena gestisce 7 ristoranti in Lombardia e sta per aprire l’ottavo a Novara a settembre 2025: un locale di 2.200 metri quadri con 600 coperti e ludoteca interna di 300 metri quadri. I numeri evidenziano la scala industriale raggiunta dal format.
L’offerta gastronomica e il posizionamento
Entrambi i brand del gruppo si rivolgono a segmenti specifici del mercato. Pollicino si concentra sul target familiare con menu pensati per adulti e bambini, mentre “Birra e Brace” – guidata dal CEO Massimo Ortelli – si posiziona nel casual dining tradizionale. Quest’ultima conta 7 locali lombardi attivi, un ottavo in apertura a Tradate e 300 dipendenti, con fatturato annuo di 8,5 milioni di euro.
Il modello di business punta sulla creazione di “destination restaurant”: locali di grandi dimensioni dove il cibo si accompagna all’esperienza di intrattenimento, particolare strategia nel segmento family dove la permanenza media è più lunga rispetto alla ristorazione tradizionale.

Piani di espansione
OpenFlame ha programmato un’espansione aggressiva: 2-3 nuove aperture annue per Pollicino e fino a 6 complessivamente tra i due brand. L’obiettivo è portare il format su scala nazionale, uscendo dai confini lombardo-piemontesi attuali.
Il piano occupazionale prevede tra 120 e 180 nuove assunzioni nei prossimi 12 mesi, riflettendo la natura labour-intensive del settore, specialmente per format che richiedono personale specializzato nell’intrattenimento oltre che nel servizio ristorativo.
Prospettive del mercato
L’operazione si inserisce in un trend di consolidamento del settore della ristorazione italiana, dove crescono le catene organizzate a discapito della tradizionale frammentazione. Il segmento family-friendly, in particolare, presenta margini di crescita interessanti dato il cambiamento delle abitudini di consumo delle famiglie italiane.
La scommessa di OpenFlame è che il modello dell’eatertainment, già consolidato in mercati come quello statunitense, possa trovare spazio anche in Italia, adattandosi alle specificità culturali e gastronomiche locali.
