L’hotel firmato Gio Ponti a Villa Borghese a Roma si rifà il look in vista dell’estate con novità e sorprese
C’era una volta un hotel che Gio Ponti aveva disegnato come un’oasi nel cuore di Roma. L’oasi c’è ancora, ma adesso si presenta con nuovo trucco. Il Parco dei Principi Grand Hotel & SPA, affacciato sul parco di Villa Borghese nel quartiere Parioli, ha appena concluso un importante ciclo di lavori di rinnovamento che ha toccato camere, suite, spazi comuni e l’area benessere.
Camere e suite: meno ridondanze, più sostanza
Il restyling degli ambienti punta su linee pulite e palette cromatiche sobrie, lontane dall’estetica del lusso tradizionale. I nuovi arredi valorizzano la luce naturale — che in un hotel immerso nel verde fa già buona parte del lavoro — mentre i tessuti e i dettagli di design cercano di restituire un’atmosfera più intima rispetto al passato.
Sul fronte tecnologico, le camere sono state dotate di sistemi domotici aggiornati: illuminazione regolabile, controllo centralizzato delle funzioni della stanza, soluzioni smart per il soggiorno.

La spa si aggiorna: dentro arrivano Bakel e il pickleball
La Prince SPA — 2.000 mq su due livelli, frequentata sia dagli ospiti dell’hotel sia dai residenti romani — è il cuore del rinnovamento. Due le novità principali.
La prima riguarda i trattamenti: nelle 12 sale multisensoriali viene introdotta in esclusiva la linea Bakel, brand milanese specializzato in skincare ad alte prestazioni con formulazioni basate su principi attivi ad alta concentrazione. Un nome ancora di nicchia nel panorama beauty italiano, ma con una reputazione solida tra chi segue il settore.
La seconda novità è invece un campo da pickleball indoor. Lo sport che negli ultimi anni ha conquistato mezzo mondo — nato negli Stati Uniti negli anni Sessanta, esploso globalmente nell’ultimo decennio — trova spazio in una delle spa più attrezzate di Roma. È un ibrido tra tennis, badminton e ping pong, si gioca con una racchetta solida e una pallina forata, e si impara in fretta.
Il resto dell’offerta benessere rimane invariato e già di per sé è notevole: piscina interna con soffitto di cristalli Swarovski, piscina esterna semi-olimpica stagionale, sauna finlandese, bagno turco, docce emozionali, cascate di ghiaccio, idromassaggi, percorso Kneipp, cabina di crioterapia e area fitness con attrezzatura Technogym.
Il ristorante Pauline Borghese e il Pomme Bar
Sul fronte gastronomico, il ristorante Pauline Borghese — che prende il nome dalla sorella di Napoleone, la cui villa confina con il parco — propone cucina italiana in una chiave contemporanea. La sala si affaccia su un giardino all’italiana, e con l’arrivo della bella stagione la terrazza esterna diventa uno dei posti più tranquilli dove mangiare a Roma, considerata la posizione immersa nel verde.
Accanto al ristorante, il Pomme Bar è lo spazio dedicato alla convivialità, dall’aperitivo ai cocktail serali.

Congressi ed eventi: una struttura che pochi conoscono
Meno nota al grande pubblico, ma rilevante, è la vocazione congressuale dell’hotel. Il centro congressi dispone di 18 sale modulari, tra cui la Sala Fernandes, capace di accogliere fino a 900 persone. Una risorsa non banale nel centro di Roma, dove trovare spazi per eventi di grandi dimensioni rimane complesso.
L’hotel annuncia novità in arrivo per la stagione estiva, senza ancora svelare i dettagli. Tra le conferme: l’apertura della piscina nel parco e nuove proposte gastronomiche. Qualcosa di inedito sarebbe ancora in fase di realizzazione.
