Dal 4 al 5 agosto Grottaglie ospita dodici chef pugliesi e tredici ricette di orecchiette tra i vicoli bianchi delle ceramiche
Il centro storico di Grottaglie, in provincia di Taranto, si prepara a piegare migliaia di orecchiette per la 12ª edizione di “Orecchiette nelle ‘nchiosce“, in programma dal 4 al 5 agosto 2026. Due serate tra spettacoli, tradizione e i prodotti gastronomici locali, nel cuore della città della ceramica pugliese.
Tredici piatti, 12 chef
L’evento, organizzato dall’Associazione Le Idee non Mancano Aps, è diventato negli anni un appuntamento fisso per gli abitanti di Grottaglie e per i turisti in cerca dei sapori della terra e del mare pugliesi.

Quest’anno 13 piatti di orecchiette, firmati da 12 chef pugliesi, saranno protagonisti di un concorso: dall’amatriciana di cozze alla focaccia barese reinterpretata con l’orecchietta, fino alla versione gluten free. Il pubblico voterà il piatto preferito tramite Qr code, mentre una giuria tecnica assegnerà un secondo riconoscimento. I due vincitori riceveranno, nella serata conclusiva del 5 agosto, un piatto in ceramica di Grottaglie.
A mettere le mani in pasta ci saranno anche due donne legate da anni alla tradizione culinaria pugliese: Nunzia Caputo, la “Regina delle orecchiette” del quartiere di Bari Vecchia, dove tiene il suo banchetto di strascinati, e Zia Lella, tarantina, pseudonimo di Aurelia Arces, con i suoi laboratori dedicati ai segreti della cucina artigianale.
Tra vicoli e conserve, alla scoperta della tradizione
Visitando il centro di Grottaglie e le sue ‘nchiosce — i vicoli bianchi del borgo antico che un tempo facevano da difesa per i residenti — i visitatori potranno imparare il metodo per preparare le orecchiette o farsi guidare alla scoperta dell’arte delle conserve pugliesi, nata nella cucina contadina dove nessuno scarto di cibo veniva buttato, ma conservato per gli inverni rigidi.

Tra gli stand non mancheranno un boccale di birra artigianale e visite guidate alle cantine del posto.
Le due serate di agosto saranno animate anche dalla musica dal vivo, dagli artisti di strada e dagli spettacoli itineranti che richiamano la tradizione popolare del paese incastonato nelle rocce.
