Il Consorzio trentino punta su turismo esperienziale e mercati esteri, con nuove attrazioni aperte al pubblico
Visitare un magazzino scavato nella roccia dove riposano migliaia di mele. Salire su una funivia che trasporta frutta invece di sciatori. Scoprire come funziona davvero una cooperativa di montagna. Se vi sembra un modo insolito di passare una giornata in Trentino, preparatevi: nei prossimi mesi sarà possibile.
Melinda ha annunciato a Berlino, durante Fruit Logistica (la grande fiera internazionale del settore ortofrutticolo), che aprirà al pubblico le sue celle ipogee e il nuovo centro visitatori Mondo Melinda. Non si tratta di semplice marketing: è un cambio di strategia che punta a far diventare la mela un’esperienza turistica vera e propria.

Le celle nella montagna
Le celle ipogee sono magazzini naturali scavati nel cuore delle Dolomiti. Sfruttano le condizioni della montagna per conservare le mele in un ambiente controllato, consumando circa il 30% di energia in meno rispetto ai magazzini tradizionali. Dopo aver accolto i primi gruppi di clienti e famiglie dei produttori, apriranno nelle prossime settimane anche al pubblico generale.
L’ambiente è particolare: stanze di roccia dove la temperatura e l’umidità restano costanti tutto l’anno. Un sistema che riduce l’impatto ambientale e che ora diventa visitabile.
La funivia delle mele
Dal sito ipogeo parte anche la Funivia delle mele, un impianto unico al mondo che collega le celle sotterranee alla sala di lavorazione di Predaia. Inaugurata a novembre 2025 alla presenza della Presidente del Consiglio, trasporta 460 contenitori da 300 chili l’ora, alimentata da fotovoltaico e idroelettrico.
Il vantaggio è concreto: oltre 5.000 viaggi di camion in meno all’anno sulle strade di montagna. E ora anche i visitatori potranno vederla in funzione.

Mondo Melinda in primavera
A partire dalla primavera 2026, aprirà a Segno di Predaia il nuovo centro visitatori Mondo Melinda. L’obiettivo dichiarato è avvicinare produttori e consumatori, ma anche creare un punto di riferimento per il territorio che unisca agricoltura e turismo.
Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con Trentino Marketing e le Aziende per il Turismo della Val di Non e della Val di Sole. Un modo per valorizzare il territorio attraverso la sua produzione più rappresentativa.
Mercati esteri e consumi che cambiano
«Le persone non si accontentano più di consumare un prodotto ma vogliono capire cosa sta dietro a ciò che acquistano», ha dichiarato il presidente di Melinda, Ernesto Seppi, a Berlino. Il consorzio punta quindi su due fronti: l’internazionalizzazione verso nuovi mercati e la valorizzazione del legame con il territorio.
Il contesto non è semplice. Il mercato è in evoluzione continua, condizionato da dinamiche inflazionistiche e demografiche che impattano sui consumi. Per questo l’apertura verso l’estero diventa prioritaria.
Melinda Dolcevita alla Fashion Week
Sul fronte marketing, Melinda Dolcevita sarà protagonista alla Milano Fashion Week (24 febbraio – 2 marzo 2026) con un pop-up esperienziale presso Civic Portanuova. La varietà, riconosciuta come un “dessert naturale” per la sua componente zuccherina, punta su eleganza e freschezza contemporanea.
La campagna includerà spot TV, digitali e social, oltre alla decorazione integrale del Jumbotram milanese e affissioni digitali in città.
Morgana tra palestre e concerti
Ancora più intensa la campagna per Morgana, varietà che piace soprattutto ai più giovani. Nel 2026 la mela sarà presente nei grandi concerti italiani, con spot sui wall posizionati sui palchi, e nelle palestre del circuito Virgin Active.
La strategia si allarga anche a cinema e nuovi broadcaster, inclusi i podcast, oltre ai canali tradizionali TV, digital e social.
Un modello per il territorio
«Turismo e internazionalizzazione sono asset strategici per valorizzare l’agroalimentare trentino», ha sottolineato l’assessore all’Agricoltura della Provincia autonoma di Trento, Giulia Zanotelli. Ma restano sfide importanti: gestione del rischio e dell’acqua, contrasto alle fitopatie e ricambio generazionale.
La scommessa di Melinda è che aprirsi al pubblico e ai mercati esteri possa creare opportunità per l’intero ecosistema montano. Funzionerà? Lo scopriremo visitando quelle celle scavate nella roccia.
