Il contratto con BioEnergie San Lorenzo copre il 70% del gas a Vandoies, nel percorso di decarbonizzazione del gruppo altoatesino
I wafer Loacker puntano sempre più sulla sostenibilità: nei giorni scorsi il gruppo ha avviato la fornitura di biogas per lo stabilimento Dolomites Milk di Vandoies, in Alto Adige, un accordo pluriennale con la cooperativa BioEnergie San Lorenzo di Sebato che si inserisce nel percorso di decarbonizzazione descritto nella Relazione d’Impatto 2026, il documento con cui Loacker rendiconta il proprio ruolo di Società Benefit.
Il percorso di decarbonizzazione del gruppo
La Relazione d’Impatto 2026, redatta con la consulenza di InVento Innovation Lab, è organizzata in quattro finalità di beneficio comune: azione per il clima e tutela ambientale, approvvigionamento etico, responsabilità sociale per le persone in azienda e un impegno legato al rapporto tra gusto e benessere. Sul fronte energetico, l’elettricità usata negli stabilimenti Loacker proviene già al 100% da fonti rinnovabili, certificate da Certificati di Origine.
Lo stabilimento di Vandoies incide da solo per oltre il 30% del fabbisogno energetico complessivo del gruppo: un dato che spiega perché il passaggio al biometano riguardi uno dei siti produttivi più energivori dell’azienda.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione di Loacker, Ulrich Zuenelli, ha dichiarato: «Crediamo che le aziende familiari abbiano un vantaggio nello scenario attuale: possono permettersi di pensare a vent’anni invece che a un trimestre».

Il contratto: numeri e meccanismo
Il contratto ha una durata di sette anni e prevede la fornitura di 21.000 MWh annui di biometano, prodotto in Alto Adige e immesso nella rete nazionale del gas con il supporto del gruppo Alperia, che ne cura anche la distribuzione e il bilanciamento. Il gas rinnovabile coprirà circa il 70% del fabbisogno energetico dello stabilimento, che si attesta complessivamente intorno a 29.500 MWh; per la quota restante provvede lo stesso Alperia.
Si tratta di uno dei primi contratti di Biomethane Purchase Agreement (Bpa)— una fornitura pluriennale di biometano a condizioni concordate — formalizzati in Italia.
La managing director agriculture & procurement di Loacker, Wanda Hager, ha definito l’accordo «una scelta strategica per rafforzare la resilienza energetica della nostra filiera e accelerare il percorso di riduzione delle emissioni legate al consumo energetico».
Economia circolare, dal territorio alla fabbrica
Il biogas sarà prodotto da BioEnergie San Lorenzo di Sebato soprattutto a partire da liquami, letame e residui organici raccolti nel territorio circostante. L’energia rinnovabile alimenterà il processo di essiccazione del latte e del siero di latte lavorati da Dolomites Milk, impianto nato dalla collaborazione con Brimi — Centro Latte Bressanone — che dal 2019 trasforma la materia prima della regione alpina negli ingredienti per le ricette Loacker.
Le altre leve ambientali del gruppo
Il biogas per Dolomites Milk si affianca ad altri progetti avviati negli stabilimenti del gruppo. A Heinfels, in Tirolo Orientale, è attivo dal 2025 Optibake, il primo forno al mondo per la cottura di wafer con riscaldamento induttivo, sviluppato con il gruppo Bühler. Nello stesso sito è in fase di test SmartFlexPack, tecnologia di stampa flessibile in linea che elimina le etichette adesive e riduce l’uso di materiali da imballaggio; la soluzione ha ricevuto nel 2025 il Best Packaging Award nella categoria Tecnologia.
Anche la logistica contribuisce al bilancio ambientale del gruppo: l’ottimizzazione del pack di due articoli principali ha permesso di aumentare il carico del 10% per spedizione, con un risparmio stimato di 20 container all’anno.
