In treno tra vigne e laghi: la Lombardia si assaggia

Trenord: 3,3 milioni di passeggeri verso mete turistiche lombarde nel 2026. Fuori Stazione unisce ferrovia ed enogastronomia

Tre virgola tre milioni di persone hanno già scelto il treno per raggiungere le destinazioni turistiche lombarde nei primi mesi dell’anno, con un incremento del 6% sullo stesso periodo del 2025. I dati sono stati presentati da Trenord durante un evento che ha riunito a Milano i rappresentanti delle principali destinazioni della regione: Brescia, Cremona, Varese e, naturalmente, la città ospitante. Il tema centrale non era solo il trasporto, ma come il treno stia diventando uno strumento per distribuire i flussi turistici, portare visitatori in territori meno frequentati e, per chi lo usa, trasformare il viaggio stesso in un’esperienza.

Il mercato esiste, e cresce

I numeri del 2025 danno la misura del fenomeno: oltre 11 milioni di passeggeri nel weekend e nei mesi estivi, 124.000 pacchetti «Gite in treno» venduti. Nel 2026, già 27.000 persone hanno acquistato questi itinerari combinati treno più esperienza. Le destinazioni più richieste sono i laghi, dal Lario al Garda, dal Maggiore al lago di Lugano, con 17.000 biglietti venduti solo su queste tratte.

Treno Storico Milano - Novara
Treno Storico Milano – Novara

Leonardo Cesarini, direttore commerciale di Trenord, ha inquadrato il senso dell’operazione: «Il valore aggiunto sta anche nella sostenibilità: meno traffico sulle strade, il tempo del viaggio che diventa momento di relax, di studio, di lavoro, di relazione». Non è retorica verde. La stazione di Peschiera del Garda, nel solo weekend di Pasqua di quest’anno, ha registrato un aumento del 165% di traffico rispetto all’anno precedente. Quella di Desenzano ha fatto più 55%. La benzina costa, i parcheggi sui laghi nel weekend sono un problema noto, e il treno comincia ad essere la scelta più comoda, non solo quella più virtuosa.

I treni storici funzionano

Uno degli elementi più interessanti toccati riguarda i treni storici, che Trenord ha riproposto anche per il 2026: 12 corse da Milano Cadorna verso Como, Laveno Mombello, Novara e Asso a bordo di un convoglio restaurato composto da carrozze di prima classe Az 130-136-137, costruite negli anni 1924-25, con locomotore E 600-3 del 1928 e E 610-04 del 1949.

Luigi Cantamessa, direttore generale della Fondazione FS Italiane, ha spiegato perché queste esperienze trovano mercato: si tratta di ambienti ricostruiti con fedeltà archivistica agli anni Trenta, con porte in legno, sedili di velluto, poggiatesta di lino ricamato. «Il treno è autentico — ha detto — come lo abbiamo conosciuto, fatto di tam-tam, di rotaie, di curve». Il finestrino si apre ancora. È un dettaglio che, a quanto pare, conta.

Sul lago d’Iseo circolerà anche l’Automotrice storica ALn 668-125, realizzata nel 1979 e oggi restaurata: partenze da Rovato verso Iseo, con possibilità di proseguire in battello verso Monte Isola o Pisogne. Cantamessa ha accennato anche a un progetto in fase avanzata: un treno panoramico scoperto a Palazzolo sull’Oglio, in coincidenza con i treni Trenord, che percorrerà le prime pendici della Franciacorta fino alla piccola stazione di Paratico-Sarnico, da dove si potrà imbarcarsi per Montisola.

Fuori stazione: dove enogastronomia e ferrovia si incontrano

«Fuori stazione», realizzata da Trenord in collaborazione con Lonely Planet, è una guida agli itinerari enogastronomici raggiungibili in treno, pensata per le 420 stazioni della rete lombarda. I ristoranti e le trattorie vicino alle stazioni, poi le informazioni sul territorio e sulle destinazioni: cantine, mercati, produttori: tutto a portata di binario.

Trenord Treno Storico ALn 668-121
Trenord Treno Storico ALn 668-121

Cesarini lo ha detto con una certa franchezza: «In treno viaggi completamente tranquillo, quindi puoi alzare un calice in sicurezza». Non è uno slogan di campagna sicurezza stradale. È la descrizione di un modo diverso di vivere una gita enogastronomica. Chi va a visitare una cantina in Franciacorta, o chi vuole fare una degustazione nel Bresciano senza pensare a chi guida, trova nel treno una soluzione pratica, non un compromesso.

La guida si aggiunge a tre precedenti già pubblicate da Trenord con Lonely Planet per valorizzare le destinazioni raggiungibili in ferrovia. È disponibile in download gratuito su trenord.it.

La Ferrovia Retica guarda oltre il Bernina

Dall’altra parte del confine, la Ferrovia Retica (RhB) ha presentato un’operazione diversa ma complementare. Accanto alla celebre tratta del Bernina, Patrimonio mondiale Unesco e sempre più sotto pressione da sovraffollamento turistico, viene valorizzata la linea dell’Albula, anch’essa Patrimonio Unesco e meno conosciuta, che attraversa i Grigioni attraversando il viadotto di Landwasser.

Il Landwasser World, riaperto da maggio 2026 nel paese alpino di Filisur, è un polo di esperienze che comprende la Navetta del viadotto (con fermata su una terrazza panoramica), il Landwasser Express su gomma per famiglie, il Treno storico del 1920 sulla tratta Filisur-Davos, impianti di risalita aperti anche d’estate, e visite a fattorie biologiche con degustazione di prodotti locali. C’è anche il Museo ferroviario interattivo di Bergün, aperto tutto l’anno.

Dal 1° giugno al 25 ottobre 2026 è disponibile la nuova Pullman Class sul Bernina Express, sulla tratta Unesco tra St. Moritz e Tirano: una carrozza Art Déco con servizio concierge, catering dedicato, un pranzo con degustazione vini presso la tenuta valtellinese La Gatta, e accesso esclusivo alla carrozza panoramica aperta. I posti sono al massimo 32. La tratta Tirano-St. Moritz dura un’ora.

Il turista cerca l’esperienza, non il mezzo

Dalla tavola rotonda organizzata durante l’evento è emerso un dato di prospettiva: il turismo ferroviario vale già tra il 25 e il 30% del totale dei passeggeri trasportati in Italia e in Europa. Non è un segmento di nicchia. Brescia e Garda sono già largamente raggiungibili in treno, Desenzano e Peschiera sono sulle principali direttrici. La Franciacorta è servita. Il lago d’Iseo ha la ferrovia storica. Cremona punta sul cicloturismo integrato con la rete Trenord, con il percorso «Infinito Viaggiare» che attraversa le eccellenze del territorio fino a Mantova.

Fiorenza Lipparini, direttore generale di Milano&Partners, ha notato che oltre il 60% dei turisti che scelgono Milano mette al primo posto l’esperienza autentica: «fare qualcosa che fa anche un italiano», prima dello shopping e dei grandi musei. Il treno, in questo quadro, non è solo un modo per spostarsi: è già parte dell’esperienza, se lo si sceglie bene.


Maggiori informazioni sulle gite in treno sono su trenord.it.

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