Gli italiani scoprono la vacanza outdoor tra farm stay, buon cibo e viaggi in coppia. Emilia-Romagna boom con +57%
Dimenticatevi l’idea del campeggio come ripiego per chi non può permettersi l’albergo. Nel 2025 dormire sotto le stelle (o in una tenda ben attrezzata) è diventata una scelta precisa, motivata dalla voglia di autenticità, natura e buona tavola. Lo confermano i numeri di Pitchup.com, piattaforma specializzata nelle prenotazioni outdoor: oltre 1,08 milioni di notti prenotate a livello globale, con una crescita del 20% rispetto all’anno precedente.
L’Italia cresce (ma con calma)
Il nostro Paese registra un aumento del 10% nelle prenotazioni come destinazione. Non una crescita esplosiva, ma comunque significativa. A scegliere l’Italia sono soprattutto britannici (20%), tedeschi (18%), francesi (14%) e olandesi (6%). Gli italiani (16%) rappresentano in ogni caso una buona percentuale. Evidentemente, tra colline, coste e borghi, c’è qualcosa che attira chi cerca vacanze all’aria aperta.

Gli italiani? Si organizzano prima
Contrariamente alla tendenza globale di prenotare all’ultimo minuto, gli italiani pianificano con maggiore anticipo: in media 22,4 giorni prima della partenza, con un aumento del 5% rispetto al 2024. Segno che le mete più desiderate vanno assicurate per tempo. E dove si va? Principalmente in Italia, con il Nord che vede una crescita importante. L’Emilia-Romagna balza in testa con un impressionante +57% di prenotazioni.
Quando si guarda oltre confine, si resta comunque vicini: Francia, Spagna, Regno Unito e Croazia sono le destinazioni preferite.
Si spende meno, si punta sul tradizionale
L’importo medio per persona è sceso del 5%, attestandosi a 114 euro. La scelta ricade principalmente sul campeggio classico, lasciando in secondo piano le strutture di glamping più costose.
Un dato interessante: nel 52,7% dei casi si viaggia in coppia, nel 30,8% in famiglia, nell’11,6% con un gruppo di amici e solo nel 4,9% da soli.

Il cibo al centro dell’esperienza
Il campeggio oggi non significa solo natura e isolamento. Le strutture più prenotate includono aziende agricole, agriturismi e fattorie: luoghi dove incontrare animali, assaggiare prodotti locali e vivere esperienze autentiche.
Nelle recensioni degli utenti, il buon cibo è stato menzionato il 9% in più rispetto al 2024, con oltre 12.400 citazioni. Sempre più viaggiatori cercano un’esperienza culinaria di qualità anche quando dormono in tenda.
Cresce anche l’interesse per campeggi vicini alle grandi città come Venezia, Parigi e Amsterdam: permettono di combinare l’aria aperta con visite culturali, contenendo i costi.
Destinazioni emergenti in Europa
A livello europeo, si fanno strada mete meno battute. L’Ungheria registra una crescita del 117%, entrando tra le prime 12 destinazioni più prenotate grazie a prezzi accessibili e paesaggi interessanti. Il Portogallo cresce del 63%, anche per effetto degli scioperi aeroportuali estivi che hanno spinto molti residenti a viaggiare in auto nel proprio Paese.
Aumentano in Europa anche i viaggiatori solitari (+39%), attratti dalla libertà della vita in camper e dalla flessibilità del campeggio.
Un settore che cambia
Il turismo outdoor si sta trasformando. Non è più una nicchia per pochi appassionati, ma una scelta consapevole che unisce risparmio, sostenibilità e ricerca di esperienze genuine. Con il cibo e la cultura locale sempre più protagonisti.
