Hotel Colbricon: gastronomia e relax a San Martino

Alla scoperta di questo elegante hotel a San Martino di Castrozza: cucina trentina raffinata, benessere e ospitalità tra le Dolomiti

L’Hotel Colbricon di San Martino di Castrozza, a 1.444 metri d’altezza, prende il nome da una vicina montagna che ha vissuto i combattimenti durante la Prima Guerra Mondiale. È un albergo che dal 1983 è di proprietà della stessa famiglia: gli anni sono passati e i genitori Tullia e Domenico hanno dato spazio ai figli Isabella e Antonio che oggi conducono insieme l’albergo e che negli anni hanno fatto continui investimenti e miglioramenti per creare un ambiente elegante, raffinato, discreto, accogliente, con grande gusto e attenzione per i dettagli, affiancati da un team di collaboratori empatici e motivati che condividono con orgoglio questa storia.

Hotel Colbricon
Hotel Colbricon

L’evoluzione del turismo montano

«Il turismo è cambiato negli anni, naturalmente, così come sono cambiati i villeggianti – commenta Isabella – Si sono riempiti anche i momenti di bassa stagione, come in inverno le settimane di gennaio, mentre talvolta al contrario si riesce a trovare una camera anche nei periodi di punta. Le vacanze sono un po’ meno programmate e più spontanee: una bella nevicata o la previsione di un weekend di sole smagliante, come capita spesso sulle Dolomiti, fa venire voglia di fare una scappata tra le nostre montagne, perlomeno a chi abita nelle regioni più vicine».

Estate e inverno: due stagioni complementari

A San Martino la stagione estiva non è la parente povera di quella invernale, come accade in altre zone sciistiche montane, ma rappresenta l’occasione di stare all’aria aperta continuando ad apprezzare quelle cure e quel caldo senso di amicizia e di ospitalità che da queste parti è una tradizione secolare. Oltre alla cordialità dell’atmosfera, alle camere e ai servizi, tra cui spicca il centro benessere Loreley frequentato assiduamente dagli ospiti, la ristorazione è la carta su cui il Colbricon conta per guadagnare l’affetto dei propri clienti.

La colazione: il miglior inizio di giornata

Nella sala del piano meno uno, che però dispone di ampie finestre perché l’edificio è costruito su una collina digradante, viene servito al mattino un buffet di prima colazione per cominciare bene la giornata: la parte frutta e dolci, yogurt, pane, torte e biscotti è invitante; i salati sono serviti a tavola espressi su ordinazione e non sono considerati extra.

Una parte del buffet della colazione
Una parte del buffet della colazione

La cena: un viaggio nella cucina trentina contemporanea

La stessa sala alla sera si trasforma per una cena elegante servita a tavola. Il menu si presenta elegante e introduce una cucina che vuole valorizzare gli ingredienti del territorio trentino attraverso tecniche contemporanee.

Si incomincia con un buffet di antipasti dove non mancano le verdure cotte e crude; le portate successive vengono servite dai camerieri, a partire dal benvenuto della cucina, un piccolo amuse-bouche: sformatino di spinaci selvatici con crema di ricotta peposa e curcuma, un tocco delicato che combina verdure locali con formaggi e spezie.

Tre sono le proposte per i primi piatti che mettono in luce la tradizione locale rivisitata: un fagottino di crespella artigianale farcito con verdure su mosaico di salse, gli gnocchetti di ceci fatti in casa accompagnati da pancetta affumicata e dalla fonduta di Fior di Primiero, un formaggio trentino DOP. I vegetariani o semplicemente chi ama le verdure può scegliere infine una proposta moderna, la crema di carote dolci con crumble integrale e gocce di yogurt.

Specialità locali in prima fila

Anche tra i secondi piatti ci sono tre opzioni che spaziano tra carne, pesce e specialità tipiche: il girello di maialino cotto a bassa temperatura al ginepro con patate al forno, lo spezzatino di seppie in guazzetto con San Marzano e purè di piselli, secondo un’abitudine ormai consolidata di inserire anche qualche piatto di pesce in un contesto montano, e infine la tipica Tosela dorata al burro di malga con polenta e funghi locali.

Si tratta di un piatto iconico della vallata, in quanto questo è un apprezzato formaggio fresco del posto, che spesso gli ospiti amano acquistare nei negozi o nei caseifici della valle.

Gli amanti dei formaggi possono trovare un buffet con una selezione di specialità trentine, da degustare accompagnandole con marmellate. Il dessert, infine, viene servito a tavola e cambia tutti i giorni, così come le portate principali, per permettere agli ospiti un’esperienza a tavola sempre diversa durante il loro soggiorno.

 

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