Dalla Sicilia alla Valtellina, passando per le Langhe: Veraison Group chiude il 2025 con tre acquisizioni e un piano che guarda a settanta mercati esteri
C’è chi fa vino e chi fa affari col vino. Veraison Group, holding italiana controllata dal gruppo finanziario personale di Edoardo Freddi, prova a stare nel mezzo: acquista partecipazioni in cantine e marchi storici, lascia intatto il management locale, coordina dall’alto le funzioni strategiche. Il modello non è nuovo nel settore, ma i numeri cominciano a farsi sentire: nel 2025 il gruppo ha registrato una crescita del 7% e ha chiuso tre operazioni in altrettante regioni diverse.
Marsala: cinquanta ettari e un progetto di export
La prima operazione riguarda Cantine Alcesti, realtà di Marsala formalizzata nel capitale del gruppo il 28 novembre 2025. La cantina si trova nella zona occidentale della Sicilia e lavora su cinquanta ettari di vigneti distribuiti tra Marsala, Mazara del Vallo e Salemi, a quote comprese tra i 100 e i 280 metri sul livello del mare. I vitigni sono autoctoni: grillo, zibibbo, nero d’avola e syrah.
La struttura produttiva è moderna: 8.000 metri quadrati di superficie, capacità di lavorazione di 10.000 ettolitri e un impianto di imbottigliamento da 3.000 bottiglie all’ora. L’obiettivo dichiarato è trasformare la cantina in un punto di riferimento per l’export del vino siciliano sui mercati internazionali.

Piemonte: una cooperativa che resta cooperativa
La seconda operazione porta in Langa, con il completamento della joint venture con Vallebelbo. Qui l’approccio è diverso: la cooperativa piemontese mantiene la propria governance e il ruolo centrale dei soci viticoltori. Veraison entra portando competenze distributive e di posizionamento, senza stravolgere l’assetto interno.
Nel perimetro del gruppo entrano così oltre 300 ettari di vigneto, circa 100 viticoltori e una produzione annuale di 4 milioni di bottiglie. Le denominazioni principali sono Moscato d’Asti DOCG, Barbera, Nebbiolo e Dolcetto. L’obiettivo futuro è ambizioso: portare la commercializzazione a 7-8 milioni di bottiglie, anche attraverso nuovi formati e prodotti.
Valtellina: un marchio iconico torna sul mercato
La terza operazione riguarda Conti Sertoli Salis, storico brand della Valtellina. Qui Veraison Group interviene tramite la controllata Heroica Srl, prendendo in gestione il marchio con l’intenzione di rilanciarlo sui mercati internazionali a maggiore valore aggiunto. La Valtellina è un territorio estremo per definizione: i vigneti terrazzati, il lavoro manuale, il nebbiolo declinato in Sforzato e Sassella sono elementi che si prestano a un posizionamento alto di gamma.
Settanta mercati, tre continenti
Il disegno complessivo punta a costruire una piattaforma produttiva nazionale con sbocco internazionale. I mercati di riferimento sono una lista lunga: USA, Canada, Regno Unito, Germania, Corea del Sud, Cina, Vietnam e Australia, per un totale dichiarato di oltre 70 paesi. Il 2026 porterà altre operazioni: due già previste nel primo trimestre, una terza — definita “di primaria importanza” — nel secondo.
Veraison Group conta oggi 10 società produttive e commerciali. Il nome richiama la “invaiatura”, il momento in cui l’acino cambia colore e avvia la maturazione. Una metafora sul processo di crescita, che il gruppo sembra prendere sul serio.
