Il cuoco di Marostica vince la quarta edizione del Premio Maculan abbinando triglia e foie gras all’Acininobili Veneto Passito Igt
Lunedì 23 marzo, nella sede di Maculan a Breganze, in provincia di Vicenza, Andrea Petucco si è aggiudicato la quarta edizione del Premio Maculan, concorso dedicato all’abbinamento tra vini dolci e portate salate. Chef privato originario di Marostica, Petucco ha convinto la giuria con un «Sandwich di triglia e foie gras, beurre blanc al Vespaiolo Maculan, sedano rapa e pera fermentata», in abbinamento all’Acininobili Veneto Bianco Passito Igt da uve Vespaiola intaccate da muffa nobile.
Il piatto vincitore
Il piatto lavorava sui contrasti: la grassezza della triglia e del foie gras chiamava un’acidità netta, la dolcezza della pera fermentata virava verso un finale amarotico. L’Acininobili, passito da uve Vespaiola attaccate da muffa nobile, con una struttura che non lascia spazio ai timidi, ha retto tutto senza coprire niente. Alla giuria è bastato.

Come premio, Petucco ha ricevuto una selezione di vini Maculan e un decanter in vetro borosilicato realizzato da Massimo Lunardon, artista e designer di fama internazionale: la forma scelta è quella di una vespa, omaggio diretto al vitigno autoctono Vespaiola.
Gli altri finalisti
In finale erano arrivati in quattro: oltre al vincitore, Gianmarco Di Girolami del Blob Caffè & Ristorante di Ascoli Piceno, Nicola Rizzetto del ristorante e hamburgeria Dai Tosi di Thiene (Vicenza) e Angelo Gioia, chef privato e consulente enogastronomico.
A valutare le proposte è stata una commissione presieduta dallo chef Federico Pettenuzzo, co-titolare del ristorante La Favellina di Malo (Vicenza), Stella Michelin dal 2021 e membro di JRE-Jeunes Restaurateurs. Ne facevano parte anche i giornalisti e degustatori Alberto Tonello, Angelo Peretti, Clementina Palese, Liliana Savioli e Nicola Grolla. La giuria stampa era presieduta dal giornalista e scrittore Andrea Gori. Le valutazioni hanno tenuto conto di equilibrio gustativo, originalità, tecnica esecutiva, presentazione e coerenza dell’abbinamento.

Il vino dolce fuori dal dessert
Nel corso della serata, Andrea Gori ha presentato il suo ultimo libro “Manuale di conversazione sui grandi vini dolci. Prima del dessert: nuove regole per la tavola moderna”, dedicato al ruolo dei vini dolci nella cucina contemporanea e alla loro possibilità di accompagnare l’intero pasto, non solo la chiusura.
«Alla sua quarta edizione, il Premio Maculan si conferma un osservatorio privilegiato sull’approccio concettuale e gastronomico al vino dolce — spiega Fausto Maculan, titolare dell’azienda insieme alle figlie Angela e Maria Vittoria —. È estremamente interessante vedere come le nuove generazioni di cuochi si avvicinano e interpretano la sfida dell’abbinamento portata salata e vino dolce. Anche quest’anno i concorrenti ci hanno colpito per l’elevata consapevolezza e maestria nelle proposte creative».
Il prossimo appuntamento con il Premio è atteso per il 2027.
