Il Foja Zicolà di Albino Armani unisce tradizione e innovazione

Dalle vigne storiche della Valle dell’Adige, un Lambrusco a Foglia Frastagliata in edizione limitata: memoria liquida per il futuro

Albino Armani (ri)scrive la storia del vino nella Valle dell’Adige con “Foja Zicolà”, un Lambrusco a Foglia Frastagliata che unisce passato e futuro in una bottiglia. Prodotto da viti a piede franco sopravvissute alla fillossera e a due Guerre mondiali, questo rosato in edizione limitata (solo 3.000 bottiglie) è un omaggio alla tradizione contadina della Valle dell’Adige in Trentino, ma anche un esempio di come la riscoperta delle radici possa diventare una rivoluzione enologica.

Vigneti in Vallagarina di Albino Armani
Vigneti in Vallagarina di Albino Armani

Un vigneto-museo che parla al futuro

Le uve provengono da un vigneto impiantato alla fine dell’Ottocento su terreni sabbiosi e limosi, dove la varietà Lambrusco a Foglia Frastagliata (o “Foja Zicolà”, in dialetto) è coltivata con densità bassissima, senza forzature. «Questo è un vigneto-museo – ha spiegato Federico Armani, marketing director della Cantina Albino Armani – che custodisce una memoria agricola irripetibile». La scelta di vinificare in acciaio con una breve macerazione a freddo rispetta l’approccio antico, restituendo un vino snello, fresco e tannico, proprio come lo facevano i nonni.

Innovazione nella fedeltà alla tradizione

“Foja Zicolà” fa parte della linea “Conservatoria”, dedicata al recupero delle varietà autoctone, ma il suo messaggio è moderno: un vino che parla di territorio con un linguaggio accessibile, grazie a una struttura sottile e un grado alcolico contenuto. «Il vino può, e forse deve, essere memoria liquida», ha aggiunto Federico Armani. Ecco allora che la tradizione diventa innovazione: riproporre uno stile antico, leggero e gastronomico, in un mercato spesso orientato verso vini strutturati, è una scelta coraggiosa e contemporanea.

Foja Zicolà
Foja Zicolà

Un rosato che racconta una valle

“Foja Zicolà” non è solo un vino, ma un racconto in rosa della Valle dell’Adige, dove la viticoltura eroica e la resilienza delle viti si traducono in un sorso versatile, adatto alla tavola di oggi. Un esempio perfetto di come la viticoltura del futuro possa (e debba) partire dalla conservazione del passato.

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