Grappa, nasce il Consorzio Nazionale: tutela per il distillato italiano

Riconosciuto dal MASAF, il nuovo Consorzio Nazionale Grappa tutela e promuove l’unico distillato 100% italiano nel mondo

Un riconoscimento atteso da anni segna una svolta per il mondo della distillazione italiana. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, è stato ufficialmente riconosciuto il Consorzio Nazionale Grappa, primo organismo di tutela per una bevanda spiritosa italiana a Indicazione Geografica.

Un passo storico che colloca la Grappa – unico distillato interamente prodotto in Italia – accanto a vini e specialità alimentari già protette, rafforzandone la credibilità e il valore sul mercato nazionale e internazionale.

Un comparto che guarda oltre i confini

Il riconoscimento arriva in un periodo di fermento per il settore. Nei primi sette mesi del 2025, le esportazioni di Grappa hanno raggiunto 19 milioni di euro, con una crescita del +2% a volumi. La Germania resta il principale mercato, seguita da Svizzera, Austria e Stati Uniti. Proprio oltreoceano si registra il dato più sorprendente: +64% di export verso gli USA, nonostante le recenti tensioni sui dazi.

Consorzio Nazionale Grappa
Consorzio Nazionale Grappa

In generale, il valore dell’export di bevande spiritose italiane è triplicato in dieci anni, passando da poco più di un miliardo nel 2014 a oltre tre miliardi di euro nel 2024. Numeri che raccontano un settore in salute e in continua evoluzione.

«Una nuova stagione per la Grappa»

Per Nuccio Caffo, presidente del Consorzio Nazionale Grappa, questo è «l’inizio di una nuova stagione». Il riconoscimento, spiega, «premia la capacità dei produttori di collaborare e condividere un obiettivo comune: rilanciare l’acquavite simbolo del Made in Italy, tutelandone l’identità e promuovendone il valore nel mondo».

Una visione condivisa anche da Cesare Mazzetti, presidente del Comitato Nazionale Acquaviti e Liquori di AssoDistil: «Il decreto ministeriale colma finalmente un vuoto normativo e pone il settore su un piano di pari dignità rispetto agli altri comparti delle Indicazioni Geografiche. Ora anche le bevande spiritose potranno contare su uno strumento di rappresentanza e promozione efficace».

Dal Piemonte alla Sicilia: una rete unita per la tutela

Il Consorzio Nazionale Grappa nasce ufficialmente nel marzo 2022 dalla trasformazione dell’Istituto Nazionale Grappa, grazie alla collaborazione tra istituti regionali e produttori indipendenti. Alla base, la volontà di costruire una rete solida e rappresentativa, capace di dare voce a tutte le anime della distillazione italiana: dal Piemonte alla Valle d’Aosta, dal Trentino al Veneto, fino all’Alto Adige e alla Lombardia.

Con sede a Roma presso AssoDistil, il Consorzio oggi rappresenta la maggior parte dei produttori italiani ed è aperto a nuove adesioni. Un progetto che guarda al futuro, nel segno della qualità, della sostenibilità e dell’identità territoriale.

Un simbolo del Made in Italy da proteggere

La Grappa non è solo un distillato: è una storia di recupero e ingegno, esempio di economia circolare e di tradizione artigianale. Il riconoscimento ministeriale consolida la sua posizione tra le eccellenze agroalimentari italiane e apre la strada a nuove opportunità di innovazione e internazionalizzazione.

In un mercato globale sempre più competitivo, la nascita del Consorzio Nazionale Grappa è un segnale forte: l’Italia sceglie di tutelare una delle sue espressioni più autentiche e di rilanciarla come ambasciatrice del saper fare italiano nel mondo.

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