Costaripa, il rosé della Valtènesi nato nel 1896

A Moniga del Garda la cantina racconta RosaMara, Molmenti e Palmargenta, tre etichette che interpretano il Groppello Gentile

Costaripa presenta la propria filosofia produttiva dedicata al vino rosé, costruita in 130 anni di viticoltura in Valtènesi, sponda bresciana del Lago di Garda. La cantina, guidata da Mattia Vezzola, rivendica un’origine che risale al 1896 e tre etichette — RosaMara, Molmenti e Palmargenta — pensate come interpretazioni diverse dello stesso territorio.

«Il vino rosé è solo cultura, che nasce da una viticoltura dedicata, da un’idea di equilibrio tra luce e profumi» ha dichiarato Vezzola, sintetizzando l’approccio della cantina. Per Costaripa il rosé non è una via di mezzo tra bianco e rosso, ma una categoria a sé, legata a un vitigno e a un paesaggio specifici.

Il Groppello Gentile e il colore cipria

Il vino simbolo della cantina è il RosaMara, ottenuto da Groppello Gentile, uva coltivata quasi esclusivamente in Valtènesi. La tonalità del vino, definita a livello internazionale «color cipria», è un rosa tenue ottenuto per sottrazione, con una macerazione breve che limita l’estrazione di colore e tannino dalle bucce.

Il Groppello Gentile matura con la luce fresca del mattino tipica di questa sponda del Garda. Costaripa lo indica come un’uva che ha trovato in quest’area il proprio habitat negli ultimi 2.000 anni.

Costaripa vini
Costaripa vini – Immagine generata con AI

130 anni di viticoltura in Valtènesi

La storia della cantina comincia nel 1896. Da allora la produzione del rosé si è tramandata per almeno tre generazioni, un tempo che Costaripa considera necessario per mettere a punto un metodo capace di durare nel tempo mantenendo riconoscibile lo stile dell’annata.

Il territorio della Valtènesi ha attraversato la storia culturale del Garda: sulla stessa sponda hanno vissuto, in epoche diverse, il poeta latino Catullo, lo scrittore Johann Wolfgang von Goethe, il pittore Gustav Klimt, Gabriele D’Annunzio e Maria Callas.

Dal RosaMara al Molmenti

Le tre etichette rosé di Costaripa corrispondono a stili diversi. Il RosaMara, prodotto di punta della cantina, è impostato su eleganza e freschezza. Il Molmenti, nato nel 1992, è pensato per l’invecchiamento e viene descritto dalla cantina come una delle due espressioni più autorevoli del rosé evolutivo in Europa. Il Palmargenta, terza etichetta, ha un profilo più morbido e conviviale, pur seguendo lo stesso impianto produttivo delle altre due.

La Valtènesi si trova su suoli di origine morenica, formati dal ritiro dei ghiacciai che un tempo occupavano il bacino del Garda. Il clima è mitigato dalle brezze del lago, che favoriscono una maturazione lenta delle uve e permettono di conservare acidità e aromi anche nelle annate più calde.

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