Il 12 settembre torna la festa della bici sui passi dolomitici: la sera, in Val Gardena, cucina ladina, speck e vini altoatesini
Sabato 12 settembre 2026 i passi Gardena, Sella, Pordoi e Campolongo chiudono al traffico motorizzato per il Sellaronda Bike Day, la festa ciclistica gratuita e senza classifiche che ogni anno richiama migliaia di partecipanti sulle strade dolomitiche della Val Gardena. È il secondo e ultimo appuntamento dell’anno: un anello di 53 chilometri e 1.600 metri di dislivello, aperto dalle 8.30 alle 16.00 a ciclisti su strada ed e-biker.
Quattro passi, una sola regola
Il Sellaronda Bike Day non prevede iscrizioni né cronometri. Ognuno percorre l’anello al proprio ritmo, con la possibilità di fermarsi nei rifugi e nei locali lungo il tragitto. Il senso di marcia consigliato è antiorario; ai partecipanti è richiesto il rispetto del Codice della strada e degli altri ciclisti.
L’appuntamento cade in una stagione che gli operatori della valle indicano tra le più adatte alla mountain bike: temperature miti, giornate ancora lunghe e oltre 600 chilometri di percorsi tra Ortisei, Santa Cristina e Selva di Val Gardena, riconosciuta “Approved Bike Area”.

Trail per ogni livello
Ai rider più esperti la valle propone il Sellaronda MTB Tour, percorribile in entrambi i sensi tra il Gruppo del Sella e la Marmolada. Dal 2026 il tracciato si collega a Santa Croce, in Alta Badia, con l’aggiunta dei trail del Bike Park Bike Beats.
Chi cerca discese più semplici trova nella Val Gardena Trail Arena sei flow trail serviti dagli impianti di risalita, mentre lo Skill Park Palmer di Ortisei insegna le basi della guida, dalla frenata alla posizione in sella, a chi si avvicina per la prima volta alla Mountain Bike.
A tavola, la cucina delle valli ladine
Finita la pedalata, si cambia registro. La cucina locale, nata dall’incontro fra tradizione ladina e tirolese, propone piatti pensati per chi ha passato la giornata all’aperto: canederli di pane conditi con formaggio, speck, funghi o spinaci; la panicia, zuppa d’orzo con carne affumicata; polenta con funghi o gulasch; il gröstl, rosolato di carne e patate. Chiude spesso il pasto il Kaiserschmarren, la frittata dolce spezzettata servita con marmellata di mirtilli rossi.
Diversi rifugi lungo i passi del Sellaronda seguono lo stesso principio: piatti preparati con attenzione all’origine regionale degli ingredienti, accanto a proposte più mediterranee per chi non cerca solo cucina di montagna.

Speck e formaggi di malga
Tra i prodotti che accompagnano la tavola altoatesina, lo Speck Alto Adige, prosciutto affumicato Igp, che è protagonista sui taglieri di montagna assieme ai formaggi di malga prodotti nei masi delle valli, destinati soprattutto al consumo diretto nei rifugi più che alla vendita.
Il calice giusto per la sera
La provincia di Bolzano coltiva circa 20 varietà di vite su poco più di 5.400 ettari, con una produzione in maggioranza di vini bianchi. Tra i vitigni autoctoni il più noto è sicuramente il Gewürztraminer. Nella Valle Isarco, la sottozona della Doc Alto Adige più vicina alla Val Gardena, si possono trovare altri bianchi tipici di questo territorio: Kerner, Sylvaner e Veltliner, coltivati fino a quote elevate.
Aggiornamenti su percorso, meteo e senso di marcia sono disponibili sul sito valgardena.it.
