Un progetto educativo che da dodici anni porta l’educazione alimentare in 3.000 classi italiane, contrastando obesità infantile
In Italia il 19% dei bambini tra 8 e 9 anni è in sovrappeso, il 9,8% è obeso, di cui il 2,6% con obesità grave. Numeri che fotografano un’emergenza sanitaria che ha costi sociali ed economici rilevanti. Di fronte a questa situazione, la scuola può fare molto. Ed è qui che entra in campo Saltainbocca, un progetto che è giunto alla dodicesima edizione e si rivolge all’ultimo anno della scuola dell’infanzia e a tutte le classi delle scuole primarie italiane.
Cosa fa Saltainbocca
Il progetto fornisce gli strumenti per l’acquisizione di una cultura alimentare basata su conoscenza, consapevolezza e buone abitudini per un corretto sviluppo psico-fisico, contrastando il sovrappeso e l’obesità infantile. Non si tratta di lezioni teoriche o noiose prediche sul cibo sano. Il percorso propone suggerimenti per attività ludico-didattiche multidisciplinari da realizzare in classe o a casa.

Per l’anno scolastico 2025-2026, l’iniziativa coinvolgerà 3.000 classi su tutto il territorio nazionale, per un totale di 75.000 studenti e le loro famiglie. Un numero significativo che dimostra come il progetto, ideato e gestito da Neways, abbia trovato riscontro nelle scuole italiane.
Gli strumenti didattici
Le classi che aderiscono ricevono kit didattici completi, sia in formato cartaceo sia digitale. I materiali didattici includono libretti con attività operative per la classe, giochi cruciverba e attestati di partecipazione. Il percorso didattico tocca vari argomenti, come il “superpiatto” della dieta mediterranea, consigli per ridurre lo spreco alimentare e differenziare i rifiuti, i cinque pasti fondamentali della giornata e i principi nutritivi.
L’approccio multidisciplinare permette di integrare l’educazione alimentare in diverse materie, dall’educazione civica alle scienze, dall’arte all’educazione ambientale.
Un progetto che risponde alla legge
La recente legge 92/2019 ha introdotto l’insegnamento trasversale dell’educazione civica, che comprende anche i temi della sostenibilità ambientale (Obiettivo 12 dell’Agenda 2030, lotta allo spreco alimentare, consumo e produzione responsabili), del diritto alla salute e al benessere della persona (Obiettivo 3 dell’Agenda 2030). Saltainbocca si inserisce perfettamente in questo quadro normativo, offrendo agli insegnanti strumenti concreti per affrontare questi temi in modo coinvolgente.

Il contest creativo
A chiusura del percorso, le classi partecipano a un contest creativo. Alla fine del progetto, con l’aiuto dell’insegnante, gli alunni realizzano un elaborato artistico basato sui contenuti appresi durante l’anno. Non si tratta solo di verificare le conoscenze acquisite, ma di dare spazio alla creatività e al lavoro di gruppo. I vincitori ricevono premi utili per la scuola.
Coinvolgere le famiglie
Il progetto costituisce un’occasione di coinvolgimento di scuole e famiglie impegnate a promuovere il benessere del bambino, mediante esperienze ed iniziative condivise. Sul sito www.saltainbocca.it le famiglie possono scaricare materiali didattici e giochi educativi da completare a casa. C’è anche un concorso a premi dedicato agli adulti che, compilando un semplice questionario sulle abitudini alimentari, possono essere estratti tra i cinque vincitori.
I partner dell’edizione 2025-2026
Per questa dodicesima edizione, Saltainbocca può contare sul sostegno di quattro aziende del settore alimentare: Conapi-Mielizia, Limmi, Madama Oliva e Pan Piuma. Ciascuna di queste realtà contribuisce con approfondimenti tematici sui propri prodotti – dal miele alle olive, dal succo di limone al pane – sempre nel contesto di un’alimentazione equilibrata e della dieta mediterranea.
I risultati di dodici anni
Dalla sua prima edizione a oggi, Saltainbocca ha raggiunto numeri importanti: migliaia di classi coinvolte, centinaia di migliaia di bambini e famiglie che hanno partecipato al progetto. Ma il vero risultato non si misura solo in cifre. Si misura nelle piccole scelte quotidiane che i bambini imparano a fare: preferire la frutta a una merendina confezionata, capire l’importanza della colazione, riconoscere il valore del cibo e imparare a non sprecarlo.
In un paese dove l’obesità infantile è una delle principali preoccupazioni sanitarie, iniziative come questa rappresentano un investimento sul futuro. Perché le abitudini che si formano da piccoli tendono a persistere nell’età adulta. E insegnare a un bambino a mangiare bene significa dargli uno strumento che userà per tutta la vita.
