Il distillato francese, che ha riportato in auge i golden gin, ora vuole conquistare anche le tavole natalizie italiane
C’era un tempo in cui il gin era trasparente, punto e basta. Poi nel 2008 Alexandre Gabriel ha deciso di rompere le regole, mettendo il suo distillato a riposo in botti di legno. È nato così Citadelle Réserve, uno dei primi gin moderni a osare l’invecchiamento e a riportare in vita una categoria quasi dimenticata: i golden gin.
Un esperimento che ha fatto scuola
Gabriel, Master Blender di Maison Ferrand, non si è limitato a infilare il gin in una botte qualsiasi. Ha sperimentato per anni prima di arrivare alla formula definitiva: alla ricetta base di Citadelle Original – che già conta 19 botaniche – ha aggiunto yuzu, artemisia e fiordaliso. Poi ha fatto invecchiare il distillato per cinque mesi in cinque tipologie diverse di legno: acacia, gelso, ciliegio, castagno e quercia francese proveniente da botti ex-Cognac e ex-Banyuls.
La botte a forma d’uovo
Ma la vera particolarità arriva dopo. Una volta terminato l’invecchiamento nelle diverse botti, i liquidi vengono assemblati e affinati in un contenitore unico nel suo genere: una botte di quercia alta oltre due metri, dalla forma ovoidale. Citadelle è l’unica distilleria francese a utilizzare questa tecnica d’avanguardia.

Il risultato in bottiglia
Il colore dorato anticipa quello che troverete nel bicchiere. Al naso domina ancora il ginepro – dopotutto siamo pur sempre davanti a un gin – ma sullo sfondo emergono agrumi canditi, spezie delicate e composte di frutta. In bocca il carattere si fa più deciso: liquirizia, noce moscata, cannella, pepe e chiodi di garofano si intrecciano in un finale lungo e avvolgente, con le note legnose che persistono sul palato.
Come berlo
Citadelle Réserve si presta bene alla degustazione in purezza, magari con un cubetto di ghiaccio per aprire gli aromi. Ma funziona anche in miscelazione, soprattutto in un Martini cocktail 50/50 dove il suo profilo speziato e vellutato trova il giusto equilibrio con il vermouth.
La storia dietro il nome
Il marchio Citadelle affonda le radici nel 1775, quando Luigi XVI autorizzò due imprenditori francesi ad aprire una distilleria a Dunkerque. Nel 1996 Alexandre Gabriel ha fatto rivivere quell’antica tradizione artigianale presso Maison Ferrand, oggi a Cognac. I gin Citadelle vengono distillati con metodo tradizionale, a fiamma viva in piccoli alambicchi di rame charentais del Settecento, ma solo tra marzo e novembre. Una scelta che rallenta la produzione ma garantisce maggiore controllo sul risultato finale.
Disponibilità
In Italia il Citadelle Réserve è distribuito da Compagnia dei Caraibi. Si tratta di un prodotto che si inserisce nella categoria dei gin premium invecchiati; una proposta interessante sia per chi vuole esplorare questa tipologia sia come idea regalo per le festività.
