Con Eagle One e tecnologia Steam-by-Wire l’azienda torinese propone attrezzature dedicate al tè giapponese che conquista l’horeca
Il matcha sta crescendo nei menu dei locali italiani e Victoria Arduino risponde con soluzioni tecniche specifiche. L’azienda torinese, specializzata in macchine da caffè professionali, ha sviluppato la macchina Eagle One dotata di tecnologia Steam-by-Wire pensata anche per preparare matcha latte di qualità.
Oltre il caffè: la risposta a nuove richieste
«Il matcha non è una moda passeggera», spiega Fabiola Ruggiero di Cose di Tè. La bevanda giapponese, ottenuta da foglie macinate finemente, sta trovando spazio nei coffee shop specialty e negli hotel di design italiani.

A differenza del tè in infusione, il matcha si consuma intero e offre caffeina a rilascio graduale, antiossidanti e un gusto vegetale distintivo. Caratteristiche che lo rendono attraente per una clientela attenta al benessere e alla qualità.
Tre tipologie per diversi usi
Victoria Arduino suggerisce ai gestori di differenziare l’offerta secondo tre categorie:
- Ceremonial Grade: per preparazioni tradizionali, dal sapore più intenso
- Latte Grade: equilibrato per bevande con latte, anche vegetale
- Culinary Grade: adatto a dessert e creazioni gastronomiche
L’approccio dell’azienda è pragmatico: il matcha può valorizzare momenti di minor afflusso, ampliare l’offerta oltre il caffè e intercettare clienti che cercano alternative.

La tecnologia Steam-by-Wire
Il cuore della proposta è la tecnologia Steam-by-Wire di Eagle One. Il sistema permette un controllo preciso del vapore, stabilità termica e ridotti consumi energetici. Elementi tecnici che, secondo l’azienda, garantiscono texture del latte adeguata sia con prodotti vaccini che vegetali.
“Servire un buon matcha latte richiede controllo della temperatura e vapore secco”, sottolinea Victoria Arduino. La macchina è stata progettata per mantenere questi standard anche con preparazioni diverse dal caffè espresso.
Un mercato in crescita
I numeri del matcha in Italia sono ancora limitati ma in crescita. I locali che lo hanno introdotto segnalano interesse soprattutto dalla fascia 25-40 anni, attenta a benessere e sostenibilità.
Victoria Arduino coglie questo trend proponendo strumenti dedicati. L’obiettivo è supportare i gestori nell’ampliare l’offerta senza compromettere la qualità, elemento cruciale per fidelizzare la clientela del matcha.
La scommessa dell’azienda torinese è che il tè giapponese possa replicare in Italia il successo già registrato in altri mercati europei e negli Stati Uniti, dove rappresenta ormai una voce significativa nei menu di molti locali.
